Asmara e Addis Abeba “hanno preso la decisione comune, al più alto livello, di avviare il ritiro delle truppe eritree e di schierare contestualmente dei soldati etiopici lungo la frontiera”. Si legge in una lunga lettera firmata “a quattro mani” dai governi di Eritrea ed Etiopia, dove entrambi gli stati ammettono la presenza delle truppe eritree nel Tigrè, regione settentrionale dell’Etiopia al confine con l’eritrea, che da tempo vive un clima di forte tensione dovuto ai movimenti indipendentisti contro cui l’esercito eritreo aiuta segretamente quello etiope.

La pace tra i due stati è arrivata dopo anni di sopraffazioni e di scontri, terminati con una pace firmata dal premier etiope Abiy Ahmed, che nel 2019 ricevé il premio Nobel per la pace. Entrambi gli eserciti sono accusati di atrocità per le modalità di lotta ai movimenti indipendentisti tigrini.

Ora però, con il ritiro delle truppe di Asmara, potrebbe iniziare una nuova fase con più diplomazia e meno violenza.

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Crediti foto: Shutterstock.com


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