Per il Parco archeologico di Pompei arriva a fine maggio la ‘fase 1’.

L’idea è quella sostanzialmente di una fase sperimentale di due settimane che partirà a fine maggio e che dovrebbe prevedere una passeggiata lungo le strade della città antica ma seguendo un percorso stabilito e con le ovvie misure di sicurezza che garantiscano sia i visitatori che i lavoratori e il personale di vigilanza.

Si tratterà, insomma, di una sorta di fase ‘2 meno’, nel senso che la vera e propria fase successiva, con itinerari che contempleranno anche l’accesso a diverse domus ampie o dotate di ingresso e uscita separate, e con uso della tecnologia per tenere sott’occhio i flussi, partirà soltanto in un momento successivo, una volta completate le due settimane di ‘test’.

All’Ansa il direttore generale Massimo Osanna ha spiegato quale sarà il futuro prossimo del parco. “La prima fase di apertura sulla quale stiamo ragionando ci consentirà di valutare la risposta della comunità, in vista poi della fase successiva. Per questo secondo momento, stiamo definendo percorsi di visita sicuri, ma che possano anche trasformare la visita in un momento di approfondimento, con un’offerta innovativa. Saranno, infatti, previsti accessi anche ad ambienti e Domus inediti”.

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Foto LaPresse – Alessandro Pone

TAG:
Pompei riaperture

ultimo aggiornamento: 14-05-2020


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