Diego Rivera, pittore e muralista, appartenente al Partito Comunista è stato uno degli artisti messicani più rilevanti del Novecento. Lo ricordiamo nel giorno della sua scomparsa, avvenuta 63 anni fa.

Le sue opere fortemente legate a temi politici e sociali sono principalmente in edifici pubblici, soprattutto nel centro storico di Città del Messico (come l’Epopea del popolo messicano del 1929).

Nei primi anni del ‘900 Diego Rivera si trasferisce in Europa, dividendosi tra Parigi, Barcellona, Madrid, arrivando anche in Italia. Frequenta artisti come Picasso, Modigliani e si avvicina al cubismo, ai fauve ed al futurismo. Dopo alcuni anni in patria ed in seguito ad aspre critiche del mondo accademico messicano e dello stesso Partito Comunista si trasferisce negli Stati Uniti.

DIEGO E FRIDA

Resta nella storia anche per la sua vicenda privata: il suo terzo matrimonio con la giovane e sfortunata pittrice Frida Kahlo. Una storia d’amore e d’arte tormentata e fuori dagli schemi, come raccontato anche nella canzone “Diego e io” composta dai cantautori DiMartino e Brunori Sas (e cantata da quest’ultimo nel disco “A casa tutto bene” del 2017), che ben esalta la loro passione viscerale.

IL LIBRO

Anche il libro “Nulla è nero” di Claire Berest, appena pubblicato per Neri Pozza Editore, racconta proprio questo amore leggendario. Le pagine iniziano raccontando di “una serata festosa in compagnia della fotografa italiana Tina Modotti, in cui Frida vede per la prima volta Diego Rivera, el gran pintor del Messico, l’artista che, con Orozco e Siqueiros, ha portato la pittura fuori dai salotti borghesi, ha ritrovato la vocazione del colore e della smisuratezza, ha dipinto meravigliosi affreschi in cui uomini e donne si ergono, fieri, a tre metri di altezza“.

LA SCRITTRICE

La scrittrice Claire Berest prima di questo nuovo lavoro ha pubblicato il suo primo romanzo, “Mikado”, a 27 anni, seguito da altri due romanzi (tra cui “L’Orchestre vide et Bellevue” del 2016) e due saggi (“La Lutte des classes, pourquoi j’ai démissionné de l’Éducation nationale” e “Enfants perdus”). Nel 2017, ha scritto “Gabriële”, che ha avuto grande successo.

 

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