Reggio Emilia, stadio
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Il 15 novembre l’Italia scenderà in campo, allo stadio “Mapei – Città del tricolore”, contro la Polonia nella sfida valevole per il Gruppo 1 (Lega A) della UEFA Nations League. Tifosi Azzurri, ecco 5 cose che dovete assolutamente fare a Reggio Emilia

Premessa

La partita si disputerà a porte chiuse a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Coronavirus. Di seguito sono riportati alcuni consigli per visitare al meglio la città di Reggio Emilia, qualora possiate e decidiate di viaggiare comunque verso l’Emilia.

Reggio Emilia

Buona cucina, Piazze circondate da Chiese e chiostri collocati all’interno di antichi palazzi. Reggio Emilia è una cittadina emiliana fatta a misura d’uomo che, per essere esplorata e apprezzata fino in fondo, richiede il piacere della scoperta tra le “vie minori”. Affascinanti angoli nascosti immersi nelle arterie della centrale e alquanto popolare, “Via Emilia”. Arte e cultura, storia e gastronomia, stadio e punti panoramici, quali sono le tappe davvero imperdibili della “città del Tricolore”? Scopriamo insieme ciò che, a mio avviso, un “tifoso Azzurro” non deve lasciarsi sfuggire.

1 – Museo del Tricolore

Un viaggio nella città che ospita un incontro di calcio della Nazionale, non potrebbe iniziare in maniera migliore. Un museo da visitare assolutamente a Reggio Emilia è senza dubbio quello del “Tricolore”, allestito all’interno del “Palazzo del Comune“. Articolato su tre livelli, espone con grande cura i documenti (e i cimeli) riguardanti la storia della bandiera italiana, con le varie forme che assunse nel tempo. La “Sala del Tricolore“, accesso gratuito, lascia davvero stupiti. Proprio qui, il 7 gennaio del 1797, si riunirono i rappresentanti delle città libere di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara per proclamare la “Repubblica Cispadana”, scegliendo il vessillo nei colori verde-bianco-rosso (che dal 1948 divenne bandiera nazionale).

2 – Passeggiata nel centro storico

Tra scorci romantici e botteghe, il profumo nell’aria vi condurrà (itinerario lungo circa 1 chilometro) alla scoperta delle Piazze più belle di Reggio Emilia. Il percorso parte da “Piazza della Vittoria”, la più grande di tutte, e dalla vicina “Piazza Martiri del 7 Luglio”. Da qui proseguite fino a “Piazza Cesare Battisti”, dove si trova il “Palazzo del Monte di Pietà” (sede dell’antico Comune). Poi, dopo aver camminato sulle orme della famigerata “Via Emilia” che attraversa il centro storico, entrate in “Piazza Prampolini“: autentico “salotto cittadino”. Quest’ultima ospita il Battistero, il “Palazzo Vescovile”, la Cattedrale, il “Palazzo dei Canonici” e il “Palazzo del Comune“. Infine, dopo aver percorso “Vicolo Broletto”, vi ritroverete in “Piazza San Prospero“, sede della “Basilica di San Prospero” dedicata al Vescovo poi divenuto patrono della città.

3 – Pietra di Bismantova 

Un viaggio a Reggio Emilia non è completo senza una passeggiata sulla famosissima “Pietra di Bismantova“. A pochi chilometri dal centro città, nel Comune di Castelnovo ne’ Monti, si trova una montagna davvero speciale. Quest’ultima ricorda vagamente l’Ayers Rock ma, invece di trovarsi nel deserto rosso australiano, s’innalza nell’Appennino Reggiano. Tra mito e leggenda, il monte nasconde una miriade di vicende, alcune perfino legate alle streghe e al Diavolo. La “silhouette” del “colosso di roccia”, davvero caratteristica, divenne musa ispiratrice per il “Monte Purgatorio“, di Dante, all’interno della “Divina Commedia“.

4 – Stadio Mapei – Città del Tricolore

Lo stadio di Reggio Emilia venne edificato nel 1994, nella periferia settentrionale della città, in sostituzione del vecchio impianto “Mirabello” costruito nel centro cittadino (senza quindi possibilità di ulteriore ampliamento). Fautore dell’iniziativa fu l’allora amministratore delegato della Reggiana Franco Dal Cin. La struttura è stata il primo esempio di “stadio di proprietà”, in Italia, nel dopoguerra. Oggetto di una serie di passaggi societari, a seguito delle vicende economiche che coinvolsero la società emiliana, dopo un periodo in gestione al tribunale fallimentare di Reggio Emilia fu rilevato, nel 2013, dalla Mapei impresa titolare e principale sponsor del Sassuolo. Lo stadio non ha pista d’atletica e presenta tutti posti a sedere. Entrambe le tribune, sui lati lunghi del campo, sono coperte. Ad oggi, lo stadio “Mapei – Città del Tricolore” è in grado di ospitare 21.525 spettatori

5 – Erbazzone, quello vero

L’erbazzone è una tipica specialità gastronomica reggiana. In pratica è una torta salata composta da un fondo di pasta ripieno con un impasto di bietole lesse insaporite con uovo, scalogno, cipolla, aglio e Parmigiano-Reggiano. Viene poi richiuso con un altro strato di pasta cosparso di pezzetti di pancetta. Tutti i bar e tutti i fornai, lo propongono. Difficilmente, però, ne troverete due uguali. In montagna lo si fa anche con il riso, in casa alcuni lo friggono. Bisogna andare alla ricerca di quello più adatto al nostro palato e assaporarlo passeggiando tra le vie della città, visto che all’interno dello stadio (assistendo alla partita) non sarà possibile.

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