Serie TV
Adolescence potrebbe avere una seconda stagione
I creatori di Adolescence, miniserie Netflix dal successo globale, stanno pensando di realizzare una stagione numero 2
Come scritto dalla testata Deadline, la toccante e intensa storia narrata in Adolescence potrebbe non essere ancora terminata. L’ideatore e star dello show Stephen Graham, infatti, ha dichiarato che lui e il suo co-creatore Jack Thorne (Wonder, Enola Holmes, Skins, His Dark Materials) starebbero pensando di realizzare una seconda stagione. L’indiscrezione sarebbe arrivata dietro le quinte della cerimonia dei Golden Globes 2026, durante la quale la miniserie si è aggiudicata ben quattro premi.
I creatori di Adolescence aprono alla possibilità di realizzare anche una seconda stagione dello show: l’indiscrezione ai Golden Globes
Visto lo straordinario successo raccolto nel corso del 2025 dallo show, Graham e Thorne potrebbero cogliere la palla al balzo. Questo gioiellino targato Netflix, infatti, è già considerato come una delle migliori uscite dello scorso anno e in pochi mesi è stato capace di raggiungere una popolarità di livello planetario.
La trama tocca importanti tematiche sociali come il bullismo, il cyberbullismo e l’influenza dei cosiddetti incel sui più giovani. Il protagonista, un ragazzino di nome Jamie Miller, viene accusato di aver ucciso una compagna di scuola. Da qui iniziano le indagini della polizia, che portano alla luce un intero mondo: quello della manosfera, un’eterogenea comunità online che crede fortemente nei diritti degli uomini. La serie mostra anche la distruzione psicologica della famiglia del ragazzino, il cui padre è interpretato dallo stesso Stephen Graham (già visto nella saghe cinematografiche Pirati dei Caraibi e Venom e nelle serie tv Boardwalk Empire e A Thousand Blows).
Nel ruolo di Jamie troviamo invece lo straordinario Owen Cooper, giovanissimo e promettente attore britannico con un talento cristallino e un brillante futuro nel mondo della recitazione. È stato proprio il classe 2009 a vincere il Golden Globe come Miglior attore non protagonista in una miniserie. Ma non è finita qui, perché lo show si è aggiudicato altre tre statuette: quella per la Miglior serie limitata, quella per il Miglior attore protagonista in una miniserie (vinta da Stephen Graham, che ne è anche il creatore) e quella per la Miglior attrice non protagonista in una miniserie (vinta da Erin Doherty).
Questi ultimi vanno ad aggiungersi alla lunga lista dei riconoscimenti messi in bacheca dalla serie (tra cui otto Emmy Awards nel 2025).