Di Claudio Costantino

Dopo appena un anno dalla “nascita” del SARS-CoV-2, dopo 8 mesi dalla dichiarazione ufficiale dell’OMS dell’inizio della Pandemia da COVID-19, finalmente intravediamo uno spiraglio di speranza per quanto riguarda la fine di questo periodo buio.

A farci tirare un sospiro di sollievo sono proprio le notizie incoraggianti sui vaccini che molto presto saranno autorizzati per l’entrata in commercio.

Ad oggi sono centinaia (164 per la precisione) i vaccini in fase di sviluppo a livello Mondiale. Sei hanno terminato la fase 3 e si apprestano o hanno già sottomesso la loro richiesta di autorizzazione alle principali autorità regolatorie ed autorizzative del farmaco degli Stati Uniti ed Europea.

Sicuramente nelle prossime settimane potremo fare dei focus più specifici sui singoli vaccini in stato più avanzato di approvazione.

Tuttavia ad oggi è forse più giusto rispondere alla domanda più frequente che si pongono gli Italiani:

Com’è possibile che il processo di ricerca e sviluppo del vaccino sia stato accelerato senza comprometterne la sicurezza?

Da sempre, i vaccini sono stati sviluppati attraverso una serie di passaggi che potevano richiedere anche diversi anni. Tuttavia, a causa dell’urgente bisogno di avere rapidamente un vaccino per proteggere le categorie più a rischio e più fragili contro il COVID-19, investimenti finanziari e collaborazioni scientifiche senza precedenti stanno cambiando il modo in cui i vaccini sono sviluppati.

MAI nella storia recente si era visto uno sforzo scientifico ed economico di tale portata.

Anzitutto, i normali step del processo di ricerca e sviluppo stanno avvenendo in maniera assolutamente identica a quanto avvenuto in passato ma in parallelo per ridurre le tempistiche, pur mantenendo, i rigidi standard di sicurezza richiesti a licello internazionale.

I vaccini in sviluppo contro il SARS-CoV-2 dovranno dimostrare di essere in grado di: stimolare il sistema immunitario, evitare la patologia e limitare le eventuali reazioni collaterali.

Soltanto quando tali parametri verranno soddisfatti appieno (e in 6 casi ciò sembra essere avvenuto), il vaccino viene sottomesso per l’autorizzazione agli enti autorizzatori internazionali (FDA per Stati Uniti ed EMA per l’Europa) e infine viene sottoposto alla valutazione dell’organismo nazionale dei Singoli Stati (in Europa) per l’immissione in commercio.

Siamo certi quindi che quando questi vaccini arriveranno saranno vaccini SICURI ed EFFICACI esattamente come i loro predecessori nella storia, anzi forse anche meglio dato che non abbiamo più bisogno dei vaccini come quello del vaiolo (eradicato proprio grazie alla vaccinazione) che per esempio lasciava quel “fastidioso” disco al braccio del soggetto vaccinato

Bella notizia della settimana: Finalmente in Italia, ed in tutte le Regioni, si è raggiunto l’agognato “plateau”, i contagi sono stabili e Rt del virus è pari ad 1…siamo solo all’inizio del percorso che ora deve portare alla discesa degli stessi (e quindi deve portare l’Rt sotto 1).

Cattiva notizia della settimana: Fin troppi virologi/microbiologi/epidemiologi continuano ad andare in TV a parlare, spesso sottovalutando l’impatto delle loro dichiarazioni su un pubblico non esperto. Sapere se qualcuno si farà un vaccino solo se sarà sicuro (come detto ampiamente sopra se non lo sarà tale vaccino non lo potremo fare) onestamente è una ovvietà che ci si può risparmiare.

 

Claudio Costantino è medico chirurgo, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, dottore di ricerca, professore aggregato in Igiene Generale e Applicata, Scienze Infermieristiche e Statistica Medica presso l’Università degli Studi di Palermo, oltre che dirigente medico dell’unità di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori del Policlinico “P. Giaccone” di Palermo. Papà di tre bambini, è anche tifoso del Palermo calcio, ma ama tutti gli sport in generale.

 

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Crediti foto: LaPresse


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