Di Marta Scaccabarozzi 

Abbiamo fatto una chiacchierata con NAPOLEONE, cantautore che lo scorso 9 settembre ha presentato al pubblico il nuovo video “Porta Pacienza”. Abbiamo scoperto chi è Vito Manzo, a che età NAPOLEONE ha scritto la prima canzone e sono saltati fuori anche i Primal Scream.

 

Ciao NAPOLEONE e benvenuto. Rompiamo subito il ghiaccio raccontando ai nostri lettori chi sei.

 

Un ragazzo del sud di 27 anni che più o meno 5 anni fa ha deciso di mollare tutto e dedicarsi esclusivamente alla musica.

 

Lo scorso 9 settembre è uscito il tuo nuovo singolo “Porta Pacienza”, che prosegue il racconto iniziato con il precedente “Amalfi” e che ha lo scopo di dare voce al personaggio Vito Manzo. Di chi si tratta?

 

Vito Manzo era un falegname amalfitano con la passione per la musica, morto purtroppo prematuro nel 1957, purtroppo con una serie di rimpianti a cui sto cercando in qualche modo di rimediare.

 

Il sound del brano si colloca perfettamente sul finire dell’estate: incredibile freschezza con un retrogusto malinconico che enfatizza perfettamente la storia raccontata nel testo. Come sei arrivato a questa “ricetta” musicale?

 

E’ stato tutto molto istintivo, dalla scrittura alla produzione. Merito di Paolo Caruccio che è stato bravissimo a trovare il sound perfetto per questi brani e ovviamente anche grazie al talento poi in mix e master di Simone Sproccati.

 

Il video di “Porta Pacienza” è stato girato ad Amalfi. La Campania in questi anni sta vivendo un periodo d’oro a livello musicale. Sono tantissimi i progetti che arrivano da quella regione e c’è una vera riscoperta del cantautorato neomelodico, in chiave indie ma anche rap. Che pensiero hai a riguardo?

 

Beh la canzone napoletana credo sia la più antica forma canzone che abbiamo avuto in Italia e che ancora oggi riusciamo ad esportare in tutto il mondo. Ho vissuto l’ambiente musicale campano degli ultimi 12 anni e ti direi che c’è sempre stato fermento non è assolutamente una novità.

 

Facciamo un salto nel tuo passato. Come è entrata la musica nella tua vita? Ti ricordi la prima volta che hai composto qualche cosa?

 

Credo di aver scritto la prima canzone tra i 5 e i 7 anni, qualcuna la ricordo ancora. Ho iniziato da subito per gioco a creare melodie e canzoncine.

 

Sei anche un autore e negli anni hai scritto per molti nomi importanti della musica italiana. Come cambia il tuo lavoro quando scrivi per altri?

 

L’importante è avere sempre  qualcosa da dire, poi cambia davvero poco. L’unica differenza è che  non sono da solo a scrivere ma con altri autori/ artisti che alla mia idea aggiungono altri punti di vista e si arriva ad una soluzione comune.  E’ molto stimolante.

 

Ultima domanda: nella tua playlist Spotify cosa troviamo?

 

Ne apro una a caso e ti dico…  Primal Scream, Moby, Elliott Smith, The Beach Boys, Elton John

 

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Crediti foto: MEI


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