GLI IRON MAIS TORNANO CON “WOODCOCK” – INTERVISTA

Di Marta Scaccabarozzi

Pochi giorni fa è uscito “Woodcock”, il nuovo lavoro degli Iron Mais, i menestrelli italiani del Cow-Punk. Ci siamo fatti raccontare tutto da loro in questa intervista.

1 – Lo scorso 21 febbraio è uscito “Woodcock”, il vostro nuovo disco. Il lavoro si apre con “Sole”,  brano inedito al quale seguono le vostre sempre azzeccatissime cover. Partiamo quindi da “Sole”. Come è nata questa canzone?

“Sole” come tutti gli altri nostri pezzi nasce dalla voglia di esprimere  sentimenti, pareri e pensieri, di solito i nostri brani sono sempre ironicamente pungenti ed in questo caso anche di protesta verso quelle persone che perdono tempo vivendo infelici, invidiose ed insoddisfatte  invece di agire, passare ai fatti e poi permettersi di riposarsi e prendere il sole, appunto da qui il titolo.

2 – L’ironia è come sempre il file rouge di tutto il lavoro, a partire dal titolo. In realtà, ironia a parte, avete dimostrato in tutti questi anni di essere musicisti con la M maiuscola. La tecnica non manca e dal vivo fate sempre furore. Quanto bisogna essere bravi tecnicamente, secondo voi, per fare di una cover una vera nuova canzone?

La bravura conta sempre molto ma solo se accompagnata però dal gusto che si vuol dare in quel contesto e dall’esperienza che, in qualsiasi campo o in qualsiasi genere musicale, dá quasi sempre garanzia di un buon lavoro, serio o ironico che sia. Noi veniamo tutti da generi diversi ma con tanti amori comuni e queste fusioni portano al nostro particolare genere, capace di stravolgere anche il più conosciuto successo della storia della musica.

3 – “Woodstock” arriva a due anni di distanza del precedente “The magnificient six”. In questo periodo di tempo si sono affermati in maniera decisamente netta generi come l’indie e la trap. Vi è mai passata per la testa l’idea di proporre cover anche di questi generi?

Mah diciamo che sono vent’anni che l’indie esiste e resiste e prima o poi un bel pezzo mononota lo faremo(LOL) , per quanto riguarda la trap trovo che sia anni luce lontana dai nostri gusti e suoni ma attendiamo la hit giusta da rivoltare come un calzino, chi lo sa (LOL). Abbiamo sperimentato un pezzo rap in collaborazione con Cranio Randagio ed è stato una bomba ma intanto niente trap.

4 – Il vostro calendario live è fittissimo e vi porterà in giro per tutta Italia e in alcune città europee. Dobbiamo aspettarci qualche cosa di nuove anche sul palco?

I nostri tour sono sempre molto fitti e carichi in tutti i sensi e il live è la nostra vera forza, lo spettacolo è ogni volta in balia delle gag che si susseguono incalzanti come i brani della nuova scaletta che propone l’alternarsi serrato di pezzi inediti e delle nostre rivisitazioni. Al posto di uno squalo avremo del fuoco sul palco! Vi aspettiamo!

 

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