Da ieri il caso del video di Beppe Grillo che protesta contro l’informazione rea, a suo dire, di essersi accanita contro suo figlio e la presunta colpevolezza per aver stuprato in gruppo una ragazza qualche estate fa, sta facendo il giro dei media e dell’opinione pubblica e politica. E’ il caso di Maria Elena Boschi, deputata di Italia Viva, che, attraverso la propria bacheca di Facebook, ha criticato i toni ed i contenuti espressi dal leader del Movimento 5 Stelle in difesa di Ciro e dei suoi compagni.

 

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Sotto il post della Boschi, è apparso il commento della moglie di Grillo, nonché madre del ragazzo attualmente in attesa di giudizio, che,  come una leonessa, tira fuori gli artigli per proteggere il proprio cucciolo: “C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente. La data della denuncia è solo un particolare”.

Il commento non è sfuggito alla Boschi che ha prontamente replicato a Parvin Tadjik-Grillo:

“Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme. Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante. Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini”.

Alla Deputata ha fatto eco anche il Senatore Matteo Renzi, da sempre acerrimo nemico politico di Beppe Grillo:

“Beppe Grillo ha fatto un video scandaloso: il dolore di un padre non giustifica l’aggressione verbale a una ragazza che denuncia violenza. Invece che aspettare il processo, il pregiudicato che ha fondato il partito dell’onestà prova a salvare la sua famiglia dopo aver distrutto le famiglie degli altri. Quanta ipocrisia nella doppia morale di chi crea un clima d’odio e poi se ne lamenta. Le parole di Grillo – e il contestuale silenzio di Conte e Di Maio – dicono molto su cosa è diventato il Movimento Cinque Stelle. O forse è sempre stato così ma adesso se ne accorgono in tanti. Sipario”.

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Crediti Foto: emilianogirina/Instagram


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