Accordo sul programma Artemis per l’esplorazione della Luna. L’Italia è il primo Paese europeo a firmare con gli Stati Uniti

Storico accordo

Nella giornata di ieri il sottosegretario di Stato, con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro ha firmato un “joint statement” con l’amministratore della NASA Jim Bridenstine. Questo storico accordo riguardante il “programma Artemis” potrebbe, in futuro, “portare” gli astronauti italiani sulla Luna. Come sottolineato da Fraccaro, il patto “sancisce ancora una volta lo spirito di amicizia che ha sempre animato le relazioni fra Italia e USA nel settore spaziale”. Il nostro Paese entrerà così nel ristrettissimo novero di nazioni che sono riuscite a “inviare” oggetti (o persone) sul satellite della Terra. Stati Uniti, Russia e Cina (in attesa di nuove missioni di India e Israele che hanno fallito le precedenti) completano questa particolare lista.

Programma Artemis

Il “programma Artemis” si prefigge di riportare l’uomo (e la prima donna) sulla Luna nel 2024 e vedrà, quasi sicuramente, un primo equipaggio formato da astronauti statunitensi. USA che rimetteranno così “piede” sulla superficie lunare a distanza di 52 anni dall’Apollo 17: ultima missione con equipaggio umano. Siccome Artemis prevede di stabilire una presenza fissa sulla Luna, con una base che fungerà da “trampolino” verso la conquista di Marte, vi sarà una sorta di spola, tra la Terra e il nostro satellite. Astronauti come Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano potranno essere, per l’appunto, i primi italiani a sbarcare su quest’ultima. La partnership rafforza il ruolo che il nostro Paese ha rivestito in ambito di tecnologie ed esplorazioni spaziali. Ricordiamo che l’Italia, nel 1964, fu il terzo paese al mondo (dopo USA e URSS) a mandare in orbita un satellite in completa autonomia.

Le parole di Fraccaro

“Questa intesa consentirà al nostro Paese di esprimere tutto il suo potenziale in termini scientifici e industriali, partecipando a una missione dalle finalità quanto mai ambiziose e che vanno oltre l’allunaggio. L’obiettivo, infatti, è quello di utilizzare la Luna come base operativa per l’esplorazione dello spazio, in vista delle future missioni che porteranno l’uomo su Marte. L’Italia garantirà la fornitura di capacità abitative dell’equipaggio sulla Luna, potrà condurre esperimenti scientifici e fornire servizi di telecomunicazione. Grazie al reciproco impegno di Italia e Stati Uniti, l’esplorazione dello spazio compirà un enorme passo in avanti. Siamo stati il terzo Paese al mondo a lanciare in orbita un satellite, siamo il secondo contributore dell’Esa nel settore dell’esplorazione e uno dei leader mondiali nel campo delle attività spaziali. Per l’Italia inizia il viaggio verso la Luna”.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 


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