Stanno per arrivare tempi duri in Rai e a farne le spese saranno certemente i dipendenti che, come si sussurra, verranno bersagliati dai tagli. Ad avere i problemi maggiori saranno soprattutto quelli di Rai Sport che hanno già messo in atto uno sciopero a seguito della probabile chiusura del canale (ma non della testata).

La domanda che in molti si pongono è: come mai la Rai è in rosso nonostante il canone in bolletta e l’evasione praticamente azzerata? Andando a vedere i dati, si nota che l’introito del canone è passato da 1,75 miliardi l’anno a 1,7, incassando meno rispetto a prima, ma la motivazione c’è: dei 90 euro di canone, alla tv pubblica ne arrivano 74,3, il resto viene trattenuto dal governo.

C’è poi il calo degli investitori pubblicitari dovuto all’effetto Covid, la mancanza di 40 milioni di sostegno da parte del governo per il biennio 2019-2021 già messo in bilancio, e poi ci sono i tanti sprechi dovuti agli alti compensi. In Rai, infatti, la spesa annuale per contratti e personale esterno ammonta a circa 80 milioni di euro: tra questi figurano artisti che superano il milione e dirigenti e giornalisti che hanno un compenso che non è previsto nemmeno per l’AD Salini (si parla di una cifra che si aggira attorno ai 240mila euro).

La spending review, perciò, era inevitabile: Salini ha iniziato dal taglio del 15% sui compensi che superano una certa soglia, taglio, questo, che porterà ad un risparmio di circa 5milioni di euro. Il resto, secondo l’AD, sarà compito del piano industriale quando razionalizzerà i budget di rete e testate.

 

 

 

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Crediti Foto: 41esimoparallelo.it/instagram

 

 

TAG:
fabrizio salini Rai rai sport spendig review

ultimo aggiornamento: 26-10-2020


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