Padre, madre e due bimbi di 11 e 3 anni, sono stati trovati morti assiderati al confine tra Canada e Stati Uniti,  a 12mila Km dal loro paese, l’India. I corpi erano sdraiati l’uno accanto all’altro in un campo nella provincia di Manitoba. Cos’ha spinto la 37enne Vaishaliben Patel e il  marito 39enne Jagdish Patel a portare i figlioletti così lontano da casa e per di più in una zona isolata e lontanissima dai centri abitati?

Il 19 gennaio scorso, quando sono stati trovati i corpi, ad Emerson la temperatura era scesa a oltre 35 gradi sotto zero. Il gelo, unito ad una bufera di neve, deve aver colto di sorpresa la famiglia ed è ancora giallo su cosa ci facessero e come fossero arrivati da quelle parti, oltre il lago ghiacciato. Tutte le piste sono aperte, tanto che sia le autorità canadesi che quelle statunitensi, stanno cercando di capire se esiste una rotta di migranti lungo il confine.

Come riportato dalla Bbc, si trattava di una famiglia borghese, istruita e benestante. Sarebbero partiti diversi giorni fa con un visto turistico per il Canada arrivando su un volo per Toronto. Da quel momento di loro però si sono perse le tracce. Non vi è traccia di un ulteriore volo preso dalla famiglia, tanto che l’interrogativo più incalzante resta quello di come siano giunti in quel posto e l’ipotesi che vi siano stati portati da qualcuno si fa sempre più strada.

Un uomo alla guida di un furgone da 15 posti con due cittadini indiani come passeggeri e casse di cibo e acqua nel bagagliaio, sarebbe stato fermato ed arrestato oltre confine. Altri cinque cittadini indiani, sono stati avvistati vagare a piedi  a 400 metri dal confine canadese. Le autorità Usa, sospettano che fossero attesi da trafficanti.

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Foto Archivio Shutterstock

TAG:
famiglia morta traffico di esseri umani

ultimo aggiornamento: 18-02-2022


Ricetta uova in purgatorio, un piatto facile, gustoso e veloce, alla portata di tutti

Operato a Bologna bimbo i cui genitori volevano sangue ‘no vax’