Il divieto imposto il 26 giugno scorso, per borse e trolley da sistemare nelle cappelliere, verrà eliminato nel nuovo Dpcm. Il decreto, che entrerà in vigore alla mezzanotte, consentirà infatti d’imbarcarsi a bordo degli aerei con il bagaglio a mano, ma in caso di sovraffollamento della cabina il gestore potrà stabilire quale valigia dovrà essere imbarcata in stiva. Se ci saranno indumenti non indossati, sarà invece obbligatorio custodirli in buste sterilizzate messe a disposizione dalla compagnia, così come avviene adesso per le borse oppure le scarpe quando si va in palestra o dal parrucchiere.

Novità importanti anche per chi viaggia in treno: se le poltrone sono in verticale e il sistema di aerazione “rinnovato”, la distanza tra i passeggeri potrà essere inferiore al metro.

Uniche novità

Sono gli unici allentamenti concordati tra i vari ministri competenti. Discoteche, eventi pubblici, fiere e sagre dovranno attendere altre due settimane per le possibili riaperture, in attesa che la curva epidemiologica scenda ulteriormente. Ulteriori aggiustamenti potranno essere fatti prima della pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, ma la linea è tracciata e sarà Roberto Speranza ad illustrarla in Parlamento.

Inutile ribadire la necessità di continuare a rispettare, per il bene collettivo, le misure di prevenzione fondamentali: mascherina nei luoghi chiusi, distanziamento sociale e igiene delle mani.

Stato di emergenza

Dopo la firma del nuovo Dpcm, una delibera del consiglio dovrà decretare la proroga dello stato di emergenza (che scade il 31 luglio). Il capo del governo ribadirà la necessità di mantenere l’attuale situazione, favorendo le procedure d’appalto che garantiranno, nelle prossime settimane, le forniture per la ripresa dell’attività scolastica: banchi, distanziatori e tutto ciò ritenuto necessario per salvaguardare la salute dei docenti, del personale e degli studenti (esempio acquisto dei test sierologici da sottoporre agli insegnanti prima della ripartenza).

Mascherine solo al chiuso

In tutto il Paese rimane l’obbligo di protezione nei negozi, nei bar, negli uffici pubblici e nei ristoranti quando non si è seduti al tavolo. Stessa identica regola anche per palestre, centri estetici, parrucchieri, cinema, musei e teatri. L’imposizione, inoltre, vale sempre per i gestori e il personale degli esercizi commerciali e dei mezzi di trasporto. Cade invece il divieto di stare all’aperto senza mascherina finora in vigore in Lombardia.

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Crediti Foto: LaPresse

 


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