In queste ore il Governo è al lavoro per cercare di risolvere l’emergenza economica che accanto a quella sanitaria sta vivendo l’Italia a causa del Coronavirus. E’ in preparazione un ulteriore decreto salva imprese e salva famiglie che dovrebbe essere operativo nei prossimi giorni, assicurano da Palazzo Chigi.

L’obiettivo del nuovo decreto è quello di sospendere “i mutui, i fidi, il pagamento delle bollette, dei contributi e delle tasse” e istituire la cassa integrazione “anche per le aziende con pochi dipendenti”, ha spiegato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Inoltre, per le famiglie con figli che si trovano in difficoltà a causa della chiusura delle scuole verranno istituiti dei “voucher babysitter” o il congedo parentale. Le misure, ha aggiunto il ministro, “arriveranno il prima possibile”. Le misure del nuovo Dl salva-economia potrebbero sbarcare già oggi in Consiglio dei ministri o comunque a stretto giro di posta entro venerdì. Gli interventi sono già messi nero su bianco e interesseranno famiglie e imprese. La sospensione dei pagamenti potrebbe valere già dalla prossima scadenza fiscale del 16 marzo: “Stiamo lavorando in questa direzione”, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, intervenuto a Circo Massimo su Radio Capital.

Quanto alla portata economica degli interventi il ministro ha fatto capire che la somma sarà probabilmente superiore ai 7,5 miliardi di cui si è parlato nei giorni scorsi, spingendosi fino a 10 miliardi grazie all’aumento del deficit. “L’ordine di grandezza è quello”, ha detto Patuanelli.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il nuovo decreto:

MUTUI e TASSE

In primis si attende una moratoria di 18 mesi sulle rate dei mutui sulla prima casa per le famiglie colpite dagli effetti economici del coronavirus.E’ prevista una moratoria anche sui mutui delle imprese. Entrambe le misure avrebbero una garanzia pubblica sia sulla parte di capitale sia su quella degli interessi.

Per i lavoratori autonomi dei settori più colpiti si studia una sospensione dei pagamenti di tasse e contributi, mentre per le imprese ‘mini’, da 1 a 5 dipendenti, si introdurrebbe la cig in deroga; per le aziende da 5 a 15 dipendenti si farebbe invece ricorso al fondo di integrazione salariale.

BONUS BABY SITTER

Sul fronte degli aiuti alle famiglie il governo sta pensando all’introduzione di un ‘bonus tata’ da 600 euro per la cura dei bambini rimasti a casa per la chiusura delle scuole prorogata fino al 3 aprile, che verranno accreditati sul libretto famiglia e saranno potenziati per gli infermieri. In più si sta studiando anche un apposito bonus per chi deve accudire anziani non autosufficienti. In alternativa al bonus, si sta pensando al congedo parentale straordinario per i genitori lavoratori, privati e pubblici. In quest’ultimo caso l’indennità potrebbe essere pari ad almeno il 30% della retribuzione o legata al reddito e il congedo straordinario della durata di 12 giorni, che, risorse permettendo potrebbero salire a 15. Lo strumento riguarderà genitori con minori fino a 12 anni, mentre non ci saranno limiti di età per le famiglie con figli disabili.

 

 

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

 

Per la Cig in deroga ci saranno circa 2 miliardi e procedure semplificate, insieme a un “rafforzamento del fondo di integrazione salariale con 500 milioni” cui potranno accedere anche “le aziende da 5 a 15 dipendenti”. E’ previsto poi un iter veloce e semplificato per l’attivazione degli ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di assicurare un sostegno al reddito ai lavoratori delle imprese colpite dall’impatto del Coronavirus, sull’intero territorio nazionale.
STOP VERSAMENTO CONTRIBUTI 
Per gli autonomi si ipotizza una sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali oltre a una indennità per i settori più colpiti. Ci sarebbero inoltre 500 milioni per rafforzare i sussidi per i lavoratori stagionali.

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