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Coronavirus: I Simpson avevano già previsto tutto nel 1993 VIDEO EPISODIO

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Matt Groening e James l. Brook promovuono i Simpson a Madrid

 

Possiamo affermare che Matt Groening sia equiparabile a Nostradamus? Probabilmente sì. Non sarebbe la prima volta, infatti, che l’ideatore del cartone americano The Simpson, con protagonisti gli amatissimi Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie, prevede fatti o episodi anticipando il loro accadimento nel futuro. La serie tv, infatti, ha letteralmente predetto degli avvenimenti incredibili che poi si sono avverati davvero, eventi importanti che hanno segnato la storia dell’umanità! Così, dopo, ad esempio, quello clamoroso dell’attentato di New York, in cui, nel 1997 in un viaggio destinazione New York, si vede la promozione di un soggiorno per la Grande Mela a 9 dollari, con di fianco le due torri gemelle a formare quasi un 11. Accanto un 9… 11/09… il giorno dell’attentato

o quello dell’insediamento di Trump come Presidente Degli Stati Uniti 14 anni prima, quando, non solo hanno predetto che sarebbe diventato presidente, ma anche che avrebbe visitato l’Arabia

e tanti altri ancora che farebbero rabbrividire anche il più grande degli scettici in merito di predizioni, oggi, sta facendo scalpore, quella sull’arrivo del Coronavirus dall’Oriente. Risale al 1993, infatti, un episodio dal titolo Marge in catene, che racconta dell’arrivo di un pacco postale spedito da una fabbrica dell’estremo oriente, contenente uno spremiagrumi ordinato al telefono da Homer. Però, poco prima di essere confezionato e spedito, un dipendente della fabbrica starnutisce nel pacco. La conseguenza è l’arrivo a Springfield del virus, pronto a propagarsi non appena aperto l’imballaggio. La conseguenza è la diffusione dell’influenza, con successiva psicosi collettiva alimentata dai notiziari TV. Guardare per credere…

Foto Sandra Cuenca Cordon/lapresse

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