Due settimane fa, il 10 gennaio, in Cina, nella contea di Qixia, ad est, un’esplosione in una miniera d’oro ha lasciato intrappolati sotto terra 22 minatori. Dieci di essi hanno potuto comunicare con l’esterno attraverso piccoli tunnel creati apposta per passare messaggi e risorse d’emergenza, un altro sarebbe isolato da tutti gli altri, uno è defunto e dieci non possono comunicare con l’esterno.

“La cosa importante nell’assicurare la nutrizione è considerare quanto tempo sono rimasti sottoterra e, con tempo e risorse limitate, dobbiamo capire i loro bisogni per assicurarci che si riprendano il prima possibile dagli squilibri intestinali e nutrizionali, dopo un’assenza di cibo per un periodo di tempo così lungo”, aveva dichiarato Song Xicheng, vice-direttore delle squadre di soccorso .

Per trarre in salvo i superstiti, sono stati mossi 629 persone e oltre 400 macchinari, e oggi è arrivata la prima buona notizia: sarebbe infatti stati riportati in superficie i primi 11 uomini, anche se potrebbero volerci altre due settimane a salvare tutti.

Il primo minatore è stato soccorso alle 11.06 ora locale (circa le 6 di mattina italiane), mentre gli altri 10 da un’uscita diversa un’ora dopo. Uno è ferito ma ne sono ignote le condizioni. Sono invece ancora dieci i minatori vivi che aspettano soccorsi, mentre uno è morto per le ferite riportate durante l’esplosione.

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Foto: Shutterstock.com

TAG:
Cina minatori

ultimo aggiornamento: 24-01-2021


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