Pochi giorni fa è arrivato come un fulmine a ciel sereno un retrofront del Papa nei riguardi delle coppie omosessuali e della possibilità di poter essere benedette come ogni coppia che si rispetti. Questo ha creato un vero e proprio terremoto in Germania e in quella parte di Chiesa che non ci sta a questa scelta ancorata a dogmi medievali.

Attraverso i social, nello specifico da parte di don Tobias Schaefer, rettore della Cattedrale di Worms, è arrivata una contro comunicazione a quella espressa da Sua Santità che ha tutto il sapore di un vero e proprio atto di ribellione:

“Se la Chiesa non può benedire ovunque le persone che desiderino una benedizione, non rinuncia al più appropriato dei suoi compiti? La benedizione non è uno strumento di giudizio morale, ma l’affermazione che Dio è lì, che cammina con noi. Nel bene e nel male. Non posso negare, né negherò la benedizione di Dio, a chiunque la richieda”.

Gli ha fatto da eco anche il corpo ecclesiastico austriaco attraverso un gruppo di sacerdoti i quali si sono rimasti sgomenti da tanta arretratezza che credevano superata con Papa Francesco:

Siamo profondamente inorriditi dal nuovo decreto vaticano che cerca di proibire la benedizione delle coppie dello stesso sesso. Questa è una ricaduta che avevamo sperato di aver superato con Papa Francesco”. 

Che dire, se non che ormai siamo alla disobbedienza nemmeno più velata.

 

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Crediti Foto: franciscus/Instagram


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