Sanremo
Sanremo 2026, pagelle e voti della seconda serata. Achille Lauro emoziona con l’omaggio alla vittime di Crans-Montana
La seconda serata ha confermato l’energia e il carisma di Carlo Conti e Laura Pausini, supportati da un trio di co-conduttori d’eccezione: Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo Petrolo
La seconda serata del Festival di Sanremo 2026, trasmessa il 25 febbraio, ha confermato l’energia e il carisma di Carlo Conti e Laura Pausini, supportati da un trio di co-conduttori d’eccezione: Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo Petrolo. La serata ha incluso esibizioni dei Big, sfide tra le Nuove Proposte condotteda Gianluca Gazzoli, e momenti emozionanti come l’omaggio alle vittime di Crans-Montana e il ricordo dellanipote di Ornella Vanoni. Gli ospiti hanno aggiunto varietà, con performance musicali e apparizioni sportive. Ecco le pagelle con voti mediati e commenti per conduttori e ospiti principali.
La classifica parziale della seconda serata (top 5, in ordine sparso):
- Tommaso Paradiso
- LDA & Aka 7even
- Nayt
- Fedez & Marco Masini
- Ermal Meta
Questi cinque nomi hanno convinto sia il pubblico da casa che le radio, in una serata in cui il televoto ha iniziato a pesare davvero. Ora aspettiamo la terza serata per vedere come si evolverà la graduatoria complessiva.
Le pagelle della seconda serata di OAPLUS
- Patty Pravo – “Opera” → 6/10
Apertura con standing ovation, ma la voce non sempre all’altezza del mito. Elegante, ma manca lo slancio che ci si aspettava da un’icona. - LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine” → 6–6.5/10
Leggera, ritmica, molto radiofonica con venature napoletane. Non originalissima, ma funziona e piace al pubblico giovane → sorpresa nella top 5. - Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare” → 5.5–6.5/10
Intenso ma un po’ datato, senza un ritornello che spacca. Buona interpretazione, ma non memorabile. - Tommaso Paradiso – “I romantici” → 7–7.5/10
Romantico alla Paradiso, citazioni da Venditti/Dalla, già cantabile al secondo ascolto. Molto convincente, leader morale della serata. - Elettra Lamborghini – “Voilà” → 4–4.5/10
Tra i flop più citati: troppo confusionario, poco incisivo. - Ermal Meta – “Stella stellina” → 6.5–7/10
Impegno civile (dedica a una bambina palestinese), intensità emotiva. Qualcuno lo paragona a Ghali per il messaggio, convince ma non travolge. - Levante – “Sei tu” → 6–7.5/10
Voce potente, ma il brano non sempre decolla. - Bambole di Pezza – “Resta con me” → 6–6.5/10
Solida, energica, ma non entra subito in testa. - Chiello – “Ti penso sempre” → 6.5–7/10
Atmosfera malinconica, apprezzata da critica e pubblico più attento. - J-Ax – “Italia starter pack” → 5–6/10
Ironico ma troppo da sagra per molti, poco ispirato. - Nayt – “Prima che” → 7–7.5/10
Buona scrittura, personalità, entra meritatamente in top 5. - Fulminacci – “Stupida sfortuna” → 7.5–9/10
Tra i più promossi: ironia + malinconia perfetta, uno dei picchi della serata. - Fedez & Marco Masini – “Male necessario” → 6.5–7.5/10
Bromance generazionale, Masini spinge forte, Fedez concentrato. Radiofonico e convincente → top 5 meritata. - Dargen D’Amico – “Ai Ai” → 6.5–7/10
Solito Dargen: intelligente, ritmato, ma non esplode. - Ditonellapiaga – “Che fastidio!” → 6.5–7/10
Migliora rispetto alla prima serata, più sicura, cresce come il vino.
La seconda serata ha confermato un festival combattuto, con exploit inaspettati (LDA & Aka 7even su tutti) e conferme solide (Paradiso, Fulminacci, Fedez-Masini). La gara resta apertissima: la classifica generale si deciderà solo venerdì sera, ma il mix tra televoto e radio sta già ridisegnando le gerarchie rispetto al voto della stampa della prima serata.
Che ne pensate? Chi vi ha sorpreso di più e chi vi ha deluso? Appuntamento per la terza serata!