Sanremo
Sanremo 2026: Le Pagelle della Terza Serata. Pausini sottotono, Conti impeccabile, Eros Ramazzotti e Alicia Keys, duetto da standing ovation
La terza serata ha confermato il mix di tradizione e novità di Sanremo 2026, con sorprese come la vittoria di Nicolò Filippucci tra le Nuove Proposte e la top 5 che ha premiato varietà stilistica
La terza serata del Festival di Sanremo 2026, trasmessa il 26 febbraio su Rai 1, ha rappresentato un momento clou della 76ª edizione della kermesse canora. Condotta con maestria da Carlo Conti e Laura Pausini, la puntata ha visto l’esibizione degli ultimi 15 artisti Big in gara, votati dal pubblico tramite televoto (50%) e dalla giuria delle radio (50%). In apertura, la finale delle Nuove Proposte tra Angelica Bove e Nicolò Filippucci, vinta da quest’ultimo. Tra i momenti salienti, il duetto tra gli super ospiti Eros Ramazzotti e Alicia Keys, che ha conquistato il pubblico con una standing ovation. I co-conduttori della serata sono stati la top model Irina Shayk e il comico Ubaldo Pantani, nei panni di Lapo Elkann. La top 5 provvisoria della serata, annunciata senza ordine specifico, include Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci. La serata ha registrato 9 milioni e 543 mila spettatori con uno share del 60,6%. Basandoci sulle esibizioni ecco le nostre pagelle con voti da 1 a 10 per artisti, ospiti e co-conduttori. I voti tengono conto di interpretazione, originalità del brano e presenza scenica.
Le Pagelle delle Nuove Proposte
La finale delle Nuove Proposte ha aperto la serata, con una sfida serrata tra due talenti emergenti.
- Angelica Bove – “Mattone”: Un brano autobiografico e intenso, con un’interpretazione emozionale che ha colpito per la profondità. Nonostante la sconfitta, ha vinto il Premio della Critica e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Voto: 7.5. Solida come il mattone del titolo, ma con spazio per crescere.
- Nicolò Filippucci – “Laguna”: Il vincitore della categoria, con un pop contemporaneo che ha convinto il pubblico. L’esibizione è apparsa un po’ rigida all’inizio, ma ha guadagnato slancio. Voto: 6.5. Un buon trampolino, ma manca quel guizzo extra per emergere pienamente.
Le Pagelle dei Big in Gara
I 15 Big si sono esibiti in quest’ordine partendo da Maria Antonietta & Colombre e chiudendo con Sayf. Ecco i voti, con focus sulle performance della serata.
- Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta”: Un pop ironico e generazionale, luminoso e fresco. L’esibizione è stata sorridente e coinvolgente, una boccata d’aria in un Festival dominato da ballad. Voto: 8. Tra i più ascoltabili dell’edizione.
- Leo Gassmann – “Naturale”: Una ballata pop che scorre ma non incide. L’interpretazione è convinta, ma il brano manca di picchi memorabili. Voto: 5.5. Potenziale non sfruttato appieno.
- Malika Ayane – “Animali notturni”: Svolta funky inaspettata, con classe ed eleganza. Il brano si fa cantare e inneggia alla passione, raffinato e mai banale. Voto: 7. Un esempio di come osare paghi.
- Sal Da Vinci – “Per sempre sì”: Un inno matrimoniale che ha diviso, con echi classici napoletani. Entra in top 5, ma l’esibizione ha mostrato qualche stecca. Voto: 6. Apprezzato dal pubblico, meno dalla critica.
- Tredici Pietro – “Uomo che cade”: Trap introspectivo, con un ritornello catchy ma strofe meno convincenti. Simpatico e contemporaneo. Voto: 5. Media tra alti e bassi.
- Raf – “Ora e per sempre”: Un revival anni ’80, che riporta indietro nel tempo. Gradevole ma datato. Voto: 4.5. Effetto nostalgia, ma poco innovativo.
- Francesco Renga – “Il meglio di me”: Ballata emotiva, con la voce potente di Renga in evidenza. Scorre bene, ma non spicca in un mare di simili. Voto: 6. Solido, ma prevedibile.
- Eddie Brock – “Avvoltoi”: Un brano rockeggiante, con energia. Mancano dettagli specifici, ma l’impatto è medio. Voto: 5.5. Potenziale per emergere.
- Serena Brancale – “Qui con me”: Potentissima e soulful, una delle migliori della serata. Entra in top 5 con merito. Voto: 9. Voce e interpretazione da standing ovation.
- Samurai Jay – “Ossessione”: Ritmo urbano, con presenza scenica. Bella voce, ma il brano è da sufficienza. Voto: 7. Intrigante, ma non ossessivo.
- Arisa – “Magica favola”: Un pezzo magico ma divisivo, con tocchi stucchevoli secondo alcuni. Top 5, grazie al carisma. Voto: 7. Favola con alti e bassi.
- Michele Bravi – “Prima o poi”: Teatrale e intenso, con un’interpretazione sentita. Voto: 7. Emotivo, ma non esplosivo.
- Luchè – “Labirinto”: Rap solido, entra in top 5 con un labirinto di emozioni. Forte impatto. Voto: 8. Tra i più convincenti.
- Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”: Voce bella, ma canzone da 6. Intima e personale. Voto: 6. Potenziale inespresso.
- Sayf – “Tu mi piaci tanto”: Catchy e moderno, top 5 meritato. Energia contagiosa. Voto: 8.5. Un tormentone in potenza.
Le Pagelle degli Ospiti
- Eros Ramazzotti e Alicia Keys: Duetto epico, con standing ovation. Un mix di italianità e soul internazionale che ha elettrizzato l’Ariston. Voto: 9. Momento indimenticabile.
- The Kolors (fuori dall’Ariston): Esibizione in Piazza Colombo, energica e pop. Hanno scaldato il pubblico esterno. Voto: 7.5. Contributo vivace.
Le Pagelle dei Co-Conduttori e dei Conduttori
- Carlo Conti: Padrone di casa impeccabile, fluido e professionale. Guida il Festival con esperienza. Voto: 8. Il capitano affidabile.
- Laura Pausini: Elegante, ma a tratti sottotono. Contribuisce con carisma vocale. Voto: 6.5. Buona, ma non al top.
- Irina Shayk: Presenza scenica magnetica, ma limitata al ruolo di valletta. Aggiunge glamour internazionale. Voto: 7. Bella e composta.
- Ubaldo Pantani (nei panni di Lapo Elkann): Parodia riuscita e divertente, con momenti comici azzeccati. Voto: 7.5. Ironia che funziona.
La terza serata ha confermato il mix di tradizione e novità di Sanremo 2026, con sorprese come la vittoria di Filippucci e la top 5 che premia varietà stilistica. Ora occhi puntati sulle prossime puntate, con la serata cover in arrivo.