Sanremo
Sanremo 2026: la media voti alle canzoni dopo il primo ascolto dei giornalisti. Ditonellapiaga in netto vantaggio con il brano “Che fastidio!”
Dopo l’ascolto in anteprima riservato alla stampa avvenuto ieri, sono emerse le prime pagelle e medie voti assegnate dai giornalisti alle 30 canzoni in gara. Scopriamo com’è la situazione in partenza
Il Festival di Sanremo 2026 si avvicina, e come da tradizione, dopo l’ascolto in anteprima riservato alla stampa (avvenuto intorno al 26-27 gennaio 2026), sono emerse le prime pagelle e medie voti assegnate dai giornalisti alle 30 canzoni in gara. Queste valutazioni, basate su decine di testate, rappresentano solo un’indicazione iniziale: contano poco per la vittoria finale, che dipenderà da televoto, giuria demoscopica, sala stampa e orchestre, ma danno un’idea delle prime impressioni a freddo. La classifica media più completa e citata vede Ditonellapiaga in netto vantaggio con il brano “Che fastidio!”, seguito a ruota da progetti indie-alternativi e qualche sorpresa. Ecco la top 10 approssimativa basata sulle medie aggregate:
- Ditonellapiaga – Che fastidio! → media intorno a 7,35–7,64
(Molto apprezzato per ironia, produzione e personalità; voti alti da critica specializzata, qualche 9) - Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta → 7,07–7,20
(Duo che convince per intimità e scrittura raffinata) - Fulminacci – Stupida sfortuna → 7,09–7,17
(Conferma lo stile personale e malinconico che piace alla critica) - Serena Brancale – Qui con me → 6,68–6,87
(Una delle sorprese positive, soul-jazz curato e interpretazione sentita) - Sayf – Tu mi piaci tanto → 6,84–6,85
(Fresco, radiofonico, immediato; bene tra i più giovani) - Ermal Meta – Stella stellina → 6,70–6,79
- Malika Ayane – Animali notturni → 6,79–6,87
(Uptempo funk-pop, divide ma convince molti per energia) - Chiello – Ti penso sempre → ~6,50–6,66
- Tommaso Paradiso – I romantici → 6,62–6,74
(Romantico classico, voti medi ma stabile) - Tredici Pietro – Uomo che cade → ~6,55–6,61
A metà classifica troviamo coppie e nomi noti:
- Fedez & Marco Masini – Male necessario → 6,49–6,60 (divide tantissimo: c’è chi dà 9,5 e chi 4)
- Levante – Sei tu → ~6,45–6,57
- Dargen D’Amico – Ai Ai → ~6,32–6,42
- Patty Pravo – Opera → ~6,17–6,23
Nella parte bassa, invece, delusioni evidenti per diversi big:
- Arisa – Magica favola → ~6,04–6,27
- Mara Sattei – Le cose che non sai di me → ~6,00–6,10
- Luchè – Labirinto → ~5,77–5,79
- Raf – Ora e per sempre → ~5,70–5,77
- Sal Da Vinci – Per sempre sì → ~5,62–5,74
- Francesco Renga – Il meglio di me → ~5,43
- Leo Gassmann – Naturale → ~5,42
- LDA & Aka7even – Poesie clandestine → ~5,36
- Samurai Jay – Ossessione → ~5,29–5,37
- Elettra Lamborghini – Voilà → 4,99–5,03 (fanalino di coda quasi ovunque, voti durissimi da molte testate)
Le prime impressioni generali? Molti giornalisti lamentano una certa mancanza di coraggio e idee rivoluzionarie: tanto ritorno agli anni ’90, ballad intime, pezzi radiofonici sicuri, ma poche vere “bombe” o rischi estremi. Il podio virtuale della critica premia l’indie-pop d’autore e l’autenticità (Ditonellapiaga, Fulminacci, Maria Antonietta & Colombre), mentre i pezzi più pop-commerciali o “da festival” faticano a decollare al primo giro. Naturalmente, tutto può cambiare dal 4 al 8 febbraio: il televoto spesso ribalta le gerarchie della stampa, e arrangiamenti live, look e serate possono far lievitare (o affondare) i brani.
Per ora, però, Ditonellapiaga sembra la favorita dei giornalisti. Vedremo se reggerà anche sul palco dell’Ariston.