Con “Polvere da sparo” Gaudiano vince il Festival di Sanremo 2021 nella categoria “Nuove Proposte”.

A permettere al giovane cantautore pugliese di vincere la gara più popolare e ambita d’Italia è stata una canzone pop dalla forte identità, caratterizzata da ritmiche incalzanti, per affrontare in modo autentico, viscerale, tagliente, uno dei tabù della nostra società: il dolore per la perdita di una persona amata.

Descrivendo la parabola della sofferenza, Gaudiano racconta il sentimento di impotenza davanti alla malattia; la rabbia che brucia dentro quando si comprende che non c’è più nulla da fare; il senso di solitudine di fronte al proprio lutto.

È una canzone dell’assenza, che però fa spazio a qualcosa di nuovo: solo accettando questo, si può nascere una seconda volta e riconoscersi, dando un nuovo senso all’esistenza. La musica diventa allora lo strumento attraverso il quale pronunciare il dolore ed esorcizzarlo.

“Polvere da sparo” parla di cuori gonfi d’amore e allo stesso tempo infranti. Di rabbia, di demoni, di ricordi e di rinascite.

Alla stampa Gaudiano la racconta così:

“Polvere Da Sparo è la canzone che non avrei mai voluto scrivere.
Il 28 marzo 2019 è venuto a mancare il mio papà.
E questa canzone è il prodotto di tutte le riflessioni che ancora oggi mi accompagnano e mi aiutano nella medicazione quotidiana di questa ferita.
Credevo di non essere all’altezza del dolore che provo, invece poi ho trovato le parole o forse loro hanno trovato me.”

Il singolo (Leave Music / Adom srl / Sony Music) è disponibile  sulle principali piattaforme digitali e in tutte le radio italiane.

IL TESTO

Ho dormito un tot
Non sto ancora meglio
Però per un po’ ho dimenticato tutto
Sento che piano svanisce l’effetto
Del sonno anestetico
Riaffiora il dolore
E il cassetto è sprovvisto di un buon analgesico
E mi brucia il cuore perché non ti ho detto
Quanto ti abbia amato per quello che hai fatto
Per come hai lottato coi mulini a vento
Con la forza del tuo cuore fatto di cemento
Tigre nella giungla dei pensieri sparsi
Non riuscivi a dirmi quanto detestassi
Non poterti alzare la mattina a prepararmi
Quello stramaledetto caffè
Perché tutto quello che mi resta
È una domanda polvere da sparo in un solo colpo
Da spararmi nella testa
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
Se mi guardo allo specchio vedo te
Vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te
Vedo te
Se mi guardo allo specchio
Voglio scappare a Milano
Per farmi tagliare la faccia dal vento
Se non elaboro ancora il tuo lutto
È perché ho il metabolismo lento
Ma cosa somatizzo a fare
Se voglio ancora piangere?
Se nella notte mi sveglio con
La mano al collo di un demone
Che mi toglie il fiato, faccio resistenza
Col mio autocontrollo, con la mia pazienza
Spero sia soltanto un altro brutto sogno
Con la forza che mi hai dato mi alzo e vado in bagno
Prendo un bel respiro, per un po’ lo accetto
Poi riascolto il suono
Del tuo cuore in petto
Stringo negli occhi il ricordo in un mare di lacrime
Perché tutto quello che mi resta
È una domanda polvere da sparo
In un solo colpo
Da spararmi nella testa
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio
Tutti che parlano e sanno capire
Come mi sento, sanno cosa dire
“La vita è questa non può farci niente
Così come inizia dovrà anche finire
Tu focalizzati sopra i dettagli
Affidati al tempo e non sbagli”
E nel frattempo che lento ricuce
Io resto sveglio ma spengo la luce
Perché tutto quello che mi resta
È una domanda polvere da sparo
In un solo colpo
Da spararmi nella testa
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
Se mi guardo allo specchio vedo te
Io vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te
Vedo te
Se mi guardo allo specchio vedo te

 

LA BIOGRAFIA

Luca Gaudiano nasce a Foggia il 3 dicembre del 1991, da madre docente di lettere e papà ingegnere. Ed è proprio suo padre ad iniziarlo alla musica, regalandogli una chitarra per il suo quindicesimo compleanno. Dopo il diploma, si trasferisce a Roma per approfondire gli studi musicali. Vive alcune soddisfacenti esperienze nell’ambito del teatro musicale e decide di concentrarsi sulla sua musica. Negli ultimi tre anni ha accompagnato verso la fine terrena suo padre, che ha lottato senza rancore e con estrema dolcezza contro un tumore al cervello. Si definisce “un reduce di guerra salvato dalla musica”. L’esperienza traumatica lo induce a trasferirsi a Milano, dove trova ispirazione per la produzione dei suoi brani, che registrerà insieme al producer Francesco Cataldo, grazie all’incontro con Adom Srl e Leave Music. Il 25 settembre 2020 debutta con un 45giri digitale. “Le cose inutili” (Leave Music), con all’interno un lato A, “Le cose inutili”, singolo di punta dell’esordio scritto durante lockdown, e un lato B, “Acqua per occhi rossi”. Si presenta a Sanremo Giovani con “Polvere da sparo” e il 5 marzo vince Sanremo 2021 nella categoria “Nuove Proposte”.

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