Passione, nostalgia ed erotismo nell’ultimo album della nativa di Severn

La divinità degli anni 90 Toni Braxton è tornata, dopo anni bui e difficili, nel 2014, iniziando un percorso di rinascita inaugurato con “Love Marriage & Divorce” e migliorato esponenzialmente con il gradevole “Sex & Cigarette“. Adesso, a distanza di due anni dalla precedente fatica discografica, la cantante statunitense ha rilasciato il decimo album in studio, “Spell my name“, pubblicato il 28 agosto per Island Records.

Un disco maturo e consapevole quello della Braxton, pregno della vena sensuale e malinconica che ha fatto grande il suo personaggio nel corso del tempo. E proprio in questo fattore però che si trova la criticità principale del lavoro, che sembra davvero uscito dai 90’s, non per scelta puramente retromane, ma per una certa mancanza di idee che rende il tutto troppo golden age.

Toni infatti non ha immerso il suo universo nostalgico provandolo a farlo coniugare con la modernità (che non significa mettersi a fare la trap, intendiamoci), ma è rimasta invece ancorata ai suoi punti di riferimento, non uscendo mai dalla sua zona di comfort.

Non mancano tuttavia episodi convincenti ed emozionanti: “Gotta move” – che vanta la partecipazione di H.E.R –  ha una potenza erotica non indifferente, impreziosita da dei picchiettati vocali da capogiro“. “O.V.E.Rr.“, passaggio migliore di tutto il disco, ammalia l’ascoltatore portandolo in una dimensione altra.

Niente di nuovo dunque, ma si tratta di R&B vero, sempre vincente e conturbante, a prescindere dall’epoca. Dunque vincente.

VOTO: 7/10

AGGETTIVO:  NOSTALGICO

TRACKLIST:

1. Dance
2. Do It (feat Missy Elliott)
3. Gotta Move On (feat H.E.R.)
4. Fallin’
5. Spell My Name
6. O.V.E.Rr.
7. Happy Without Me
8. Saturday Night
9. Do It
10. Nothin’

ARTISTA: TONI BRAXTON

ALBUM: SPELL MY NAME

ANNO: 2020

ETICHETTA: ISLANDS

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