Pubblicato in pieno lockdown il progetto discografico di Joan Thiele è diventato un vero punto di riferimento per la scena urban al femminile italiana

OPERAZIONE ORO| LA RECENSIONE

Si parla sempre poco di Joan Thiele, artista che, con la super svolta in lingua italiana coronata con il suo EP “Operazione Oro“, pubblicato il 19 marzo 2020, è diventata un vero e proprio punto di riferimento della scena urban al femminile nostrana.

Come già ribadito più volte in queste pagine infatti, nel nostro Paese stanno finalmente, dopo tantissimi anni, fiorendo tantissime nuove cantautrici, non a caso tutte gravitanti in una terra di mezzo a cavallo tra il soul e l’r&b; nella maggior parte dei casi però l’amalgama sonora è insufficiente, vuoi per una qualità dei testi ancora non elevata, vuoi per una vocalità un po’ troppo ostentata, che si lascia spesso andare a soluzioni eccessivamente scontate.

L’album di Thiele, al contrario, detta la linea grazie a una maturità di scrittura con pochi eguali nel genere, con una produzione creata ad hoc da Zef, un super producer che non ha bisogno di presentazioni, e , soprattutto, con una cura nei dettagli che non lascia niente al caso.

L’intero progetto è stato infatti concepito in due anni, tempi biblici di questi tempi, con l’intento della Nostra di comporre una colonna sonora a delle pellicole quasi mitiche tratte dai viaggi di suo nonno, un chimico che negli anni cinquanta ha girato il mondo dopo aver brevettato con successo un dentifricio, visitando luoghi come il Messico, la Colombia, la Francia, New York e, ovviamente l’Italia.

Tutti i luoghi citati si trovano all’interno del disco, ma in un modo assai lontano dall’essere didascalico; ed è proprio questo il suo punto di forza. L’atmosfera filo retrò de “Le vacanze” abbraccia dopo una ventina di secondi il beat elettronico con garbo ed eleganza, ornando il racconto con una riflessione semplice ma non banale tra il mare e l’introspezione; sensualità e contaminazioni latine arieggiano invece in “Puta“, inno al coraggio di saper affrontare le paure più grandi.

Colpiscono infine “Medicine“, impreziosita da un ritornello orecchiabilissimo che trova la quadra perfetta con un incrocio di archi trionfale“, e “Bambina“, una sorta di ritorno al nucleo familiare coniugato al bisogno di ritrovare se stessi, punto focale dell’intero album. Perché in fondo “Operazione oro” è proprio questo, un viaggio conturbante a colori verso la parte migliore di sé. Interessantissimo.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: IMPORTANTE

TRACKLIST:

1. Le Vacanze
2. Puta
3. Sempre La Stessa
4. L’Attesa – Skit
5. Viso Blu
6. Medicine
7. Bambina
8. La Rivelazione – Skit

ARTISTA: JOAN THIELE

ALBUM: OPERAZIONE ORO

ANNO: 2020

ETICHETTA: UNIVERSAL MUSIC ITALIA

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS


Premio Bianca d’Aponte: online il bando 2021 del concorso dedicato al cantautorato femminile

Buon compleanno Farinelli! Una playlist per il celebre castrato