Durante le prime fasi di questa quattordicesima edizione di X Factor sono stati molti gli artisti che hanno incuriosito e colpito sia i giudici, sia il pubblico, ma che alla fine non sono arrivati ai Live.

Così come i cantanti scelti hanno proposto durante il primo live, per la prima volta, i loro inediti, pubblicati on-line e raccolti nel X Factor Mixtape 2020 su Spotify, anche gli esclusi non sono stati da meno e hanno rilasciato negli ultimi mesi diversi singoli, tra inediti e cover. Li abbiamo ascoltati e raccolti nel nostro X FACTOR ALT3RNA7IVE MIXTAPE 2020.

Roccuzzo è forse quello che più di tutti ha smosso i social e il web, si propone nel panorama musicale con “Ricominciamo da qui” un brano leggero ma dalle sfumature malinconiche, scritto e prodotto da Danilo Amerio (noto per essere stato a Sanremo con Mietta e i Ragazzi di Via Meda, per aver prodotto il brano “Signor Tenente” di Giorgio Faletti e aver scritto “Donna con te” per Anna Oxa). Con lui Emma ha fermato alle Last Call anche Leo Meconi che ha pubblicato “Angels & Outlaws“, una canzone che è un buon mix elettroacustico, di cui è anche autore.

Le due ragazze non scelte all’ultima fase da Hell Raton sono: Ale, che esce con il primo inedito fatto ascoltare proprio alle audition ovvero “LV“, una potenziale hit urban che si incolla in testa e Daria Huber che si affida alla delicata e dolcissima “Con la chiave alla porta“.

Il grande errore di Manuel Agnelli, invece, è aver lasciato a casa il duo VVENDI che ripropone la cover geniale di “Sexy tango” di Fabio Concato, una versione modernissima che valorizza un capolavoro retrò della musica italiana. Ma le band lasciata alle Last Call sono i Wime, che sorprendono con un inedito in italiano “ViaDiQui“, un valzer spaziale ricco di suggestioni diverse e Yellow Monday, che pubblicano “Fade out“, un brano dall’ambizione internazionale cantato da una voce molto bella e ispirata.

Mika dal canto suo non ha portato con sé il cantautore Disarmo, che se avesse portato questa seducente ballata “piombo” in tv avrebbe forse spaccato, perché il brano è attuale, ricco di sonorità rarefatte e cantato con grande trasporto, e il rapper Kaima che esce con “Se non mi trovi, pt.2

Ma il grande punto di domanda resta Dorian (nome d’arte di Giulio Camposano) il giovane cantautore verbanese è apparso di sfuggita con pochi secondi al piano in cui ha cantato la sua “Paolo“, una struggente dedica al padre, ottenendo i quattro “sì” dai giudici e poi più nulla, non è più apparso ai Bootcamp. Un grande peccato perché da quel che si può sentire “Paolo” è un piccolo gioiello che non ha nulla da invidiare ai grandi cantautori del momento!

Nella playlist oltre alle proposte appena citate, spazio anche al cantautorato potente di Enrico Errani (“L’ultima notte“) e Mar, ovvero Angel Gabriel Marmolejos (“Collezionisti di pioggia“), alle proposte molto contemporanee tra rap, trap e pop di Merio (“Campari”), Michael Blade (“I miss you/not delivered”), Frada (“Felpa blu“), Tha Genio (“Aro stiv“), Will (“Estate“), Etnico (“Marinai“), J-One (“Bang“), Huma il mitico “ciccione della trap“(“Fatnick“), Mario Cirincione (“Come fosse la prima volta“) e Lykan (“Gennaio“). C’è poi l’inno contro il bullismo di Beatrice Lambertini (“Superpotere“), il rock senza tempo de I Trillici (“Cimice“) e dei The Charlestones (“Diamonds on the run“), l’elettronica d’atmosfera di Cri. (“Water me“) e il cantautorato ironico e irriverente (da tenere d’occhio!) di Jurijgami (“Stati Uniti mai“). Buon ascolto!

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