14 anni fa, il 24 ottobre del 2006 ci lasciava uno dei cantautori e autori più importanti della storia della musica italiana, uno dei più anticonformisti di sempre: Bruno Lauzi. Il piattume musicale e i pochissimi programmi musicali di qualità in tv e in radio sembrano aver offuscato e dimenticato un artista fondamentale che andrebbe omaggiato e ricordato come uno tra i più grandi della musica leggera.

Bastano due canzoni per inserirlo negli “immortali”: “Ritornerai” e “Almeno tu nell’universo“, due brani molto differenti ma che contengono poesia ed emozioni eterne.

Ma Lauzi di capolavori ne ha scritti parecchi, alcuni passati ingiustamente in secondo piano, come “Ti ruberò”, “Il poeta”, “Viva la libertà”, “..e poi morire”, “Io canterò politico”, “Poi sei venuta tu”, “Una storia”, “Il tuo amore”, “Se tu sapessi”,…

E’ stato autore non solo per Mia Martini (“Donna sola”, “Piccolo uomo”, “Neve bianca”, “Mi piace”, “Occhi tristi”, “Per amarti”, “Innamorata di me”, “Canto malinconico”, “Almeno tu nell’universo”, “Il colore tuo”) ma anche per Mina (“Radio”, “Mi fai sentire così strana”, “Racconto”, “Devo dirti addio”, “Certe cose si fanno”), Marcella Bella (“Più soffia il vento” e “Verde smeraldo”), Ornella Vanoni (“L’appuntamento”, “E poi tutto qui (Is there all there is?)”, “Dettagli”, “La casa nel campo”, “Come l’estate”, “Nell’estate dei miei anni”, “Alibi”), Orietta Berti (“La barca non va più”), Viola Valentino (“Barbiturici nel thè”), Loretta Goggi (“Cicciotella“) e per i suoi colleghi Mino Reitano (“Cento colpi alla tua porta”), Pino Donaggio (“La voglia di vivere”), Piero Focaccia (“Permette signora”), Michele (“Ti giuro che ti amo”) e per i Nomadi (“So che mi perdonerai”).

Ha reinterpretato canzoni scritte da suoi illustri amici: da Paolo Conte (“Onda su onda”, “Bartali”, “Genova per noi”) al duo Mogol/Battisti (“E penso a te”, “Amore caro, amore bello”, “L’aquila”, “Un uomo che ti ama”) ma anche “Angeli” di Lucio Dalla, “Naviganti” di Ivano Fossati, “Molecole” di Mario Lavezzi.

Poi ci sono le sue canzoni divertenti rivolte all’infanzia come “Johnny il bassotto”, “La tartaruga”, “Virgola”, “La buona volontà”, “La gallina brasiliana”, che continuano, fortunatamente, ad essere apprezzate dai più piccoli e che valgono al di là delle mode.

PLAYLIST | BRUNO LAUZI, un omaggio

Nella playlist Bruno Lauzi, un omaggio le canzoni citate e molte perle da riscoprire. Buon ascolto!

Clicca qui per mettere “Mi piace” al BLOG HIT NON HIT

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS
Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS


Gli AB Quartet fanno di Debussy un ibrido contemporaneo

Alessandro Bertozzi fa da “Trait d’union” tra l’Emilia e l’Africa