Seconda puntata “riflessiva”, quasi intimistica quella andata in scena ieri sera all’X Factor Dome dell’edizione 2019 del Talent musicale. Il ritmo e la qualità media delle esibizioni non sono travolgenti ma siamo ancora in fase di rodaggio anche se ci sono già i primi due eliminati, Mariam ed Enrico. Ecco i promossi e i bocciati della puntata del 31 ottobre.
PROMOSSI
MARA MAIONCHI. La vera vincitrice morale della serata. La giudice più esperta sfrutta il gioco di squadra di un team che ha raggiunto subito l’affiatamento giusto. Due scelte musicali su tre risultano azzeccate, quella di Marco che finisce al ballottaggio un po’ meno ma l’atteggiamento troppo passivo del cantante marchigiano non aiuta. Lo scambio di battute con il marito Alberto Salerno è la chicca finale di una serata (quasi) perfetta. Voto 7.
SAMUEL. Ha capito subito come funziona il giochino, cuce perfettamente il vestito ai suoi gruppi che sembrano il team più interessante dell’edizione numero 13 di X Factor. Non rischia mai di andare al ballottaggio e, dopo due puntate, esce immacolato. Equilibrato anche nei giudizi, poco zucchero e qualche consiglio ben assestato. Voto 7.5.
SFERA EBBASTA: Siamo ancora lontani dal “duro e puro” del suo personaggio però un piccolo sforzo si è visto rispetto al debutto ingessato di sette giorni prima. Niente di sconvolgente (per lui nove su undici “spaccano”) ma siamo più vicini al vero Sfera ed è già qualcosa. Dopo la batosta della scorsa settimana, il dato positivo (e quello che conta di più) è la scelta dei brani e il percorso delle sue due ragazze che “spaccano” davvero. Voto 6.5.
LEWIS CAPALDI: Sul suo pezzo del momento non riesce ad esprimere tutta la profondità della sua voce ma solo piano e voce riesce ad esaltarsi e ad esaltare. Fine scrittore, ottimo interprete, non si sale al primo posto in Usa a caso. Voto 7
MANESKIN: In tema di promesse loro ci stanno alla perfezione. Tornano sul luogo del delitto e, due anni dopo, si ricrea in tre minuti un barlume di magia. Marlena è finalmente tornata a casa e loro possono prendere il volo per Londra dove li aspetta un concerto da Sold Out nella mecca della musica europea e la registrazione del nuovo disco. Voto 6.5
ACHILLE LAURO: L’Achille parlante e non più blaterante della prima puntata piace e stupisce. Giudizi centrati ed equilibrati, piglio da conduttore che doma anche gli animi surriscaldati dei giudici e pure una piccola lacrimuccia quando The Andre (ancora una volta nota positiva della serata) intona Rolls Royce come avrebbe fatto il cantautore ligure. Si può fare meglio ma se il passo è questo promette bene. Voto 6.5
CORPO DI BALLO: A tratti spettacolare anche grazie ad una regia che ne esalta le qualità. Accompagna i ragazzi, lo sorregge nelle difficoltà con professionalità, eleganza e quel pizzico di estro che, a volte, serve anche a nascondere qualche magagna sonora. Meglio di così, dalle nostre parti, difficilmente si può vedere. Voto 7.5.
BOCCIATI
ALESSANDRO CATTELAN: I dati di ascolto della prima puntata sembrano averlo spento. Manca la battuta, il guizzo, la verve che solitamente lo contraddistingue è annacquata in parte dalla necessità di trovare quel ritmo che non arriva, in parte da un feeling con i giudici che non sembra aver raggiunto ancora lo Zenit. Solo un passaggio a vuoto, siamo certi, ma serve il riscatto immediato. Voto 5.
MALIKA AYANE: Il nobile pensiero di voler puntare sulla musica italiana in un programma che strizza sempre più l’occhio ai prodotti stranieri, trova qualche ostacolo di troppo sulla sua strada e su uno di questi, insormontabile, si ferma la corsa di Enrico che ci mette del suo proponendo nella sfida finale una versione tutt’altro che indimenticabile di Yesterday, non un pezzo qualsiasi. Una scelta che spinge Malika a fare mea culpa nel “dopogara”. Il look la salva da un voto peggiore. Voto 5
EXTRA FACTOR: Nonostante si veda lo sforzo di mettere un po’ di ordine nel “meltin’ pot” della prima puntata, il programma non decolla. Chi dovrebbe far ridere fallisce clamorosamente l’obiettivo e la conduzione è deboluccia. La presenza di Alberto Salerno, competenza e simpatia, invece, speriamo diventi fissa, così Mara Maionchi sarà costretta a restare fino alla fine… Voto 5.

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