Durante lo scorso Festival di Sanremo Beatrice Venezi aveva sollevato un lungo dibattito sulla possibilità o meno di declinare al femminile il suo lavoro di Direttore d’orchestra, affermando che a lei andava benissimo essere chiamata così e non “direttrice”. Un’affermazione, quella della Venezi, che ha spaccato in due l’opinione pubblica, in un momento storico in cui il dibattito sul linguaggio inclusivo è di fatto quotidiano.

Fra chi aveva mosso più di un appunto alle parole della Venezi, vi era stata fin da subito Francesca Michielin, secondo la quale invece le parole hanno un loro preciso significato ed è importante, dove presente, usare il femminile. La stessa Michielin aveva proposto a Beatrice Venezi una discussione e  uno scambio di vedute sul tema all’interno di “Maschiacci”, il podcast ideato e condotto dalla seconda classificata dell’ultimo Festival di Sanremo.

“Beatrice Venezi e Francesca Michielin affrontano il tema della discriminazione che tocca indubbiamente anche l’ambiente musicale” – si legge nella descrizione dell’episodio -“Questa chiacchierata è anche il modo per approfondire un tema che ha tenuto piede nelle ultime settimane e che vede Francesca e Beatrice su posizioni differenti: la declinazione delle professioni al maschile e al femminile. Direttore o direttrice? Quali sono le divergenze e quali i punti di incontro?”

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Crediti Foto: Beatrice Venezi/Facebook

TAG:
Beatrice Venezi femminismo Francesca Michielin

ultimo aggiornamento: 15-04-2021


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