Si è spenta all’età di 93 anni Juliette Gréco, cantante e attrice francese molto nota e amata nel suo Paese, dove ha vissuto tutta la sua vita frequentando artisti e poeti e diventando una vera e propria icona della canzone francese.

 

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Ma non solo: anche in Italia Gréco seppe distinguersi come attrice con il famoso sceneggiato televisivo Belfagor, trasmesso dalla Rai negli anni Sessanta, nel ruolo delle due gemelle Borel. La passione per la saga di Belfagor l’ha accompagnata per tutta la vita, spingendola nel 2001 ad apparire in un breve cameo in Belfagor – Il fantasma del Louvre.

Ad annunciare la morte della cantante e attrice, in un messaggio trasmesso all’agenzia France Presse, è stata la famiglia. “Passione, lotta, amore e intense risate”, erano queste le parole usate dall’artista per definire la sua esistenza. “Sono un clown nella vita e poi mi piace ridere. La piu’ grande qualità della seduzione è il senso dell’ironia, quindi l’intelligenza, la derisione”, affermava qualche anno fa la voce femminile del dopoguerra francese nonché musa dell’esistenzialismo, dagli inconfondibili occhi truccati di scuro, gli alti zigomi e la carnagione chiarissima.

Juliette Gréco era nata il 7 febbraio del 1927 a Montpellier, nel sud della Francia. Con la sorella Charlotte è pero’ cresciuta nei pressi di Bordeaux, in casa dei nonni, dopo la separazione dei genitori. Un’infanzia malinconica, la descrivono i biografi, in cui la giovane Juliette – che preferiva farsi chiamare Jujube, oppure Toutoute, come la chiamavano in famiglia – si esprimeva soprattuto attraverso la danza. Poi la guerra, che costringe la famiglia fuggire in una proprietà del Périgord, nel sud-ovest del Paese, che serve come luogo di passaggio per la Resistenza. Nel 1943, l’orrore assoluto: la mamma e la sorella vengono deportate, e lei stessa viene incarcerata in Francia per una decina di giorni. Un periodo della sua vita che racconterà in un’autobiografia edita nel 1983, ‘Jujube’.

Il repertorio delle canzoni di Juliette Gréco è incentrato su versi scritti da autori famosi, come Raymond Queneau (Si tu t’imagines), Jean-Paul Sartre – amico personale della cantante – (La Rue des Blancs-Manteaux) e Jacques Prévert (Les feuilles mortes).

 

Crediti foto: LaPresse

 


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