Conosciuto ai più per i brani composti per “Il favoloso mondo di Amélie”, “Good Bye, Lenin!”, “Tabarly”, “La vita sognata degli angeli”, il cinquantenne francese Yann Tiersen è ad oggi uno dei compositori, cantanti e polistrumentisti più quotati al mondo. Vantando collaborazioni con artisti quali Laurent Heudes, Francoiz Breut, Les Têtes Raides, Stuart A Staples, Tindersticks, Elizabeth Fraser, Dominique A, Shannon Wright, Olivier Mellano, Claire Pichet, The Married Monk, dopo tre colonne sonore e quattro album live, “Portrait” è l’undicesimo lavoro in studio per il musicista bretone; anche in questo nuovo disco non mancano le collaborazioni, da quelle con la moglie Emile in “Gwennilied”, “Diouz An Noz”, “Pell”, “The Waltz of the Monsters”, a Blonde Redhead in “Closer”, uno dei tre inediti, passando per Stephen O’Malley, Gruff Rhys, Ólavur Jákupsson e John Grant; come suggerisce non a caso il titolo, “Portrait” è per l’appunto un ritratto di Tiersen, un’epitome dei suoi venticinque anni in musica durante i quali, pur prestando la sua arte alle più svariate e variegate espressioni sonore, dal cinema ai live con orchestra passando per quelli in trio, dai concerti strumentali alternati a quelli anche cantati, sovente da Tiersen stesso, l’artista di Brest non ha mai perso l’amore per la sperimentazione e la ricerca della caleidoscopia del suono e quindi della musica, che il compositore definisce spesso come “emozione” piuttosto che linguaggio.

 

Da qui il desiderio di libertà della composizione intesa come assenza di limiti e sovrastrutture, caratteristiche che ritroviamo naturalmente in “Portrait”, in cui il minimalismo ben si sposa con la sovrapposizione strumentale nel risultato di un viaggio sensoriale vero e proprio, in cui il fruitore è meravigliosamente cullato dall’eterogeneità dei suoni imprevedibili, qui malinconici, lì romantici, e allo stesso tempo in perfetta armonia. Pochi possono dire di destreggiarsi con la nonchalance e la credibilità di Tiersen nella commistione tra pop, rock, musica classica, musica popolare, nel risultato strabiliante di una musica di incommensurabile livello e fruibile al contempo. Questo, fra gli altri, è uno degli eccelsi meriti di Yann Tiersen.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: POETICO

ALBUM: PORTRAIT

ARTISTA: YANN TIERSEN

ANNO: 2019

ETICHETTA: EVERYTHING’S CALM/MUTE

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TAG:
everything's calm mute Portrait Yann Tiersen

ultimo aggiornamento: 18-01-2020


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