Sedici milioni di copie vendute in tutto il mondo, numero uno della Billboard 200 negli Stati Uniti nel 2014, artista femminile più ascoltata su Spotify nel 2015 negli Stati Uniti e la quarta in tutto il mondo, la “Miglior Ragazza Triste” al Governors Ball Music Festival 2015 non sbaglia un colpo neanche stavolta, con lo splendido “Norman Fucking Rockwell!” anticipato dai singoli “Hope is a dangerous thing for a woman like me to have – but I have it”, “Mariners apartment complex”, “Venice bitch” e “Doin’ time”: la trentacinquenne statunitense Lana Del Rey porta a casa un sesto album davvero sublime, compendio di questa sua ultima, fortunata decade in musica in cui è diventata ben presto un punto di riferimento nel cosiddetto dream pop, con un seguito pazzesco di giovani e meno giovani, che ha saputo conquistare col suo incredibile carisma. Una voce magnetica, robotica, ipnotica, quel sound vintage ed irresistibilmente retrò, il tutto misto a quell’aria da sempiterna adolescente imbronciata e ribelle hanno costruito negli anni un mix perfetto di fascino e mistero che ha reso la personalità di Lana Del Rey intrigante ed attraente, culminando il tutto in una voce calda, originale, struggente e melanconica come questo suo ultimo album, primo in classifica nel Regno Unito, in Portogallo, Argentina, Svizzera, Lituania ed Estonia.

In “Norman Fucking Rockwell!”, dal nome del pittore statunitense esponente del realismo romantico, ci sono gli anni settanta, c’è la borghesia, c’è il sogno americano e l’illusione dello stesso, c’è il disincanto, la bellezza, la meraviglia ed il paradosso, la noia, la rassegnazione; Lana canta la nostalgia di epoche rimpiante perché mai vissute, canta dei limiti dell’essere umano (“You don’t ever have to be stronger than you really are When you’re lying in my arms, baby You don’t ever have to go faster than your fastest pace”, canta nella sua tanto amata “California”), in un lavoro che ha di sicuro quel quid in più rispetto alla produzione precedente, che ci fa amare ancora di più quest’artista sui generis che se ne infischia delle mode del momento, affermando con convinzione un’identità oramai meravigliosamente definita.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: INTRIGANTE 

ALBUM: NORMAN FUCKING ROCKWELL

ARTISTA: LANA DEL REY

ANNO: 2019

ETICHETTA: POLYDOR, INTERSCOPE

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TAG:
Interscope Lana Del Rey Norman fucking Rockwell Polydor

ultimo aggiornamento: 16-01-2020


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