Di Marta Scaccabarozzi

Il protagonista della #NewMusicThursday di oggi è Dinelli. Un personaggio che non suonerà nuovo agli amanti del punk rock nostrano, ma che cambia pelle con il suo progetto solista e con il disco Tiny Seeds. Ne parliamo con lui!

Ciao Dinelli! Rompiamo il ghiaccio: “Tiny seeds” è il tuo nuovo disco e ci è piaciuto un sacco! Come è nato?

Ciao! sono felice per lo spazio che mi concedete, di conoscervi e che il disco vi sia piaciuto! “Tiny Seeds” è iniziato veramente come fossero stati piccoli semi lanciati alla fine del 2018, semi che  hanno germogliato nel 2019 e 2020, due anni di grandi cambiamenti nella mia vita, durante i quali si è sovrapposto anche questa strana epoca della pandemia, che però ha dato una spinta fortissima alla scrittura, alla ricerca introspettiva. Il silenzio dei primi lock-down ha come acceso i microfoni che stavano aspettando un qualche segnale. C’è stato  molto  home recording , un po’ di riprese in studio tra Pisa, Milano e Firenze e il disco si è compiuto. A luglio 2020 era pronto ma ci è voluto un anno per farlo uscire.

Abbiamo percepito tanta “vita vissuta” nei testi, rigorosamente in inglese. Domanda doppia quindi: come decidi di cosa cantare e perché lo fai in inglese?

Come dicevo, parto sempre e “da sempre” , da un punto di vista personale, sono narrazioni di vita vissuta e  riflessioni sul tempo e gli avvenimenti che mi sono trovato ad attraversare. Situazioni che però’ sono condivisibili, poiché tutti viviamo e tutti siamo in qualche modo connessi , tutti siamo figli, amanti, orfani, rabbiosi verso l’ingiustizia, o felici o amareggiati dalla vita etc etc… quindi condivisibili credo in questo senso. Parlando dell’idioma, mia nonna era inglese, io lo sono per 1/3 ed ho sempre parlato e cantato in inglese sin da piccolo.  Questo giro ho trovato , l’inglese perfetto per esprimere certi pensieri ed emozioni in maniera più immediata. Amo anche l’italiano e ho fatto tanti dischi anche nella lingua madre, ma non saprei dirti perché un disco o una canzone nasce in inglese o in italiano , avviene e basta..

Hai anche scelto di inserire una cover, “All my life” di Evan Dando. Cosa rappresenta per te questo brano e da dove nasce la necessità di inserirla in un disco, il tuo, tanto personale?

I Lemonheads sono uno dei gruppi che da adolescente mi ha rapito di più. La voce di Evan mi ha sempre accarezzato il cuore… e quando 15 anni fa vivevo ad Amburgo comprai “Baby I’m bored”, divenne la colonna sonora di quel periodo… “all my life I thought i needed all the things I didn’t need at all”… in queste poche righe sta un concetto che riverbera nei miei pensieri da sempre, nella ricerca dell’essenzialità e  di una vita più genuina anche nei rapporti. Questa canzone ha un messaggio molto bello,  ho creduto che potesse stare in un disco così intimo come il mio e che sarebbe stata l’occasione per fare un tributo ad un artista che ho sempre amato.

Passiamo alla musica. Come definiresti il tuo sound a chi ancora non ha ascoltato “Tiny seeds”?

E’ sempre difficile rispondere ad una domanda del genere, perché questo disco lo sento molto eterogeneo, ci sono un sacco di momenti diversi tra loro, musicalmente parlando. C’è tutto un background di suoni e colori che fanno parte della mia formazione di musicista. Semplificando potremmo dire che sta tra il folk, il cantautorato e il post rock … ma giuro faccio fatica a incasellarlo in un genere preciso… a voi l’arduo compito! Ahhahaha

Sappiamo che sei già impegnato in una serie di concerti per presentare il disco. Ci dici dove e quando potremo sentirti dal vivo?

Si i tempi come sappiamo sono assai particolari e stiamo lavorando molto su un ipotetico calendario autunnale, sperando di tornare ad una pseudo-normalità.. Intanto Suonerò a breve in zona Toscana, Livorno, Pisa, Pietrasanta per seminare un po’ con presentazioni del disco… poi il 4 agosto al mitico Arci Dallò di Castiglione delle stiviere ( BS) e una data il 5 agosto in zona Ravenna che a breve annunceremo. Ma se seguite i  miei profili social le date sono in continuo aggiornamento.

 

LEGGI QUI L’ARTICOLO ORIGINALE SUL SITO DEL MEI.

 

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Crediti foto: Mei

 

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ultimo aggiornamento: 08-07-2021


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