Che questo sia un periodo critico e difficilmente interpretabile mi pare ovvio.

Tuttavia, non è per niente ovvia la capacità che oggi hanno i luoghi della musica di “resistere” e andare avanti, alcuni fino a farsi simbolo di tenacia, di passione, e di coraggio, compiutamente.

Un esempio di tutto questo è il Bravo Caffè di Max Cattoli, locale culto del centro di Bologna, dove la musica live di qualità è sempre stata centrale, e ha sempre avuto una parentela stretta con tutto ciò che può definirsi “enogastronomico”.

Tant’è, dopo aver conversato l’ennesima volta con il suo proprietario intorno ai massimi sistemi, posso affermare con certezza che lui abbia elaborato più o meno consapevolmente una specie di filosofia edonistica _bene equilibrata_ delvivere di gusto: “ogni buon concerto si assapora meglio se preceduto da una buona cena”. Ecco, mi pare proprio abbia più volte detto una cosa del genere.

Al Bravo funziona così:

1, si arriva prima che lo spettacolo inizi, ci si siede comodamente, e là dove uno abbia prenotato in anticipo trova il tavolo assegnato, magari “in posizione strategica”;

2, si sceglie quel che di appetitoso offre il menu, che si tratti di piatti o di vini_ io non mi intendo di vini, ma so che l’offerta è parecchio interessante_;

3, si gusta la propria cena in un ambiente dai colori caldi e luci soffuse che preludono a quel che verrà;

4,  dulcis in fundo, si gode del concerto aggiungendo piacere al piacere, staccando la spina e prendendo le distanze dai dolori, dall’eccesso di virtualità che induce spesso all’alienazione e alla solitudine… e si mette via il tedio al quale spesso ci espone la vita.

Sì, c’è sempre qualche “ritardatario” che si aggiunge dopo, appena inizia il concerto o durante, magari per assaggiare il dolce consigliato insieme ad un buon bicchiere di vino/o al suo cocktail preferito (non faccio nomi a differenza di come è di moda nelle canzoni indie-pop, perdonatemi…) e ascoltare l’artista della serata, da un tavolo rimasto, se rimasto, oppure al bancone…

Bene, di gustosissime cene e concerti memorabili al Bravo in più di 10 anni di attività ce ne sono stati a centinaia, io ne sono testimone: da Vinicio Capossela a Antonella Ruggiero, da Corrado Rustici a Stef Burns; non sto qui a fare l’elenco dei Grandissimi _italiani e non_ che hanno stregato il pubblico; dal Jazz, al “pop d’autore”, dal funky alla new wave, dal rockalla world music

Vi invito a visitare il locale e leggere semplicemente alcuni dei nomi scritti nei quadri affissi alle pareti, tutti rigorosamente autografati!

Non esagero nel dire che a me viene quasi l’idea di ricavarne materiale per il futuro, chissà, potrebbe venirne fuori un piccolo-grande museo del Live, data anche la magica ritualità delle sue serate più belle.

Il mio è solo un piccolo quadro generale, una mollichina.

Ottima musica, ottimo cibo, ottimo servizio. Che altro aggiungere?

Va detto che la strumentazione che il locale mette a disposizione, fonico compreso _ l’indistruttibile e attento Domenico Meggiato sa il fatto suo_ contribuiscono al successo di ogni spettacolo, godibile sia per via dell’alta qualità dell’ascolto, ma anche per l’intimità che si viene a creare tra chi sta sul palco e chi sta sotto, sia che lo spettacolo avvenga all’aperto (di fronte al locale), sia all’interno.

In pochi altri locali mi è capitato di avvertire questo tipo di intima sintonia, che io fossi sul palco o tra il pubblico, perché di concerti al Bravo Caffè ho avuto il piacere e l’onore di farne numerosi negli anni, così come ho avuto il piacere di ascoltarne di memorabili!

Tra l’altro, per il Bravo ho anche curato con grande passione una  rassegna dedicata ai cantautori, “Martedì in Giallo” in cui ho potuto conoscere meglio, ascoltare dal vivo e abbracciare colleghi e colleghe meritevoli di tutta Italia. Bei tempi!

Ad ogni modo quello che mi preme sottolineare, oltre ad illustrarvi l’importante storico del locale di Via Mascarella 1, e la sua anima appassionata _che è poi l’anima di Max Cattoli_ è la capacità di aver saputo resistere e proporre musica di qualità in tempi difficilissimi da tutti i punti di vista. Applausi.

Il Bravo appena ha potuto riaprire ha riaperto, e lo ha fatto cercando di mantenere forte (se pur in “sordina”, dati questi tempi di ridimensionamento e limitazioni) il suo legame con la clientela affezionata, gli artisti, e il connubio buona musica-e-buon-cibo, contribuendo alla ripresa economica e psicologica della città.

A giugno sono ricominciati concerti di qualità, tra i protagonisti ricordo Teo Ciavarella e Sara Zaccarelli insieme ad Aldo Betto; per proseguire a luglio e agosto con l’atteso e ormai consuetudinario “Salotto Del Jazz”, reso ancora meglio fruibile, grazie alla decisione del comune di pedonalizzare Via Mascarella, dalle ore 20 all’una.

E così a Bologna nei mesi più caldi dell’estate, dalle 21 alle 22.40, per via Mascarella si sono tenuti entusiasmanti live all’aperto in condivisione con l’altrettanto storica Cantina Bentivoglio, live che hanno visto protagonisti tantissimi artisti, al solito ne cito solo alcuni: Jimmy Villotti & Guglielmo Pagnozzi, Jasmine Ashley Terrel, Lovesick Duo, Emiliano Pintori Trio, Serena Zaniboni & Claudio Vignali… concerti che “non ci hanno lasciato soli”, permettendo alla città di rinascere in qualche modo, di sentirsi “sicura” ma anche “viva”; spazialmente un po’ distanziata ma socialmente “più vicina”, umanamente riempita dai buoni sentimenti che porta la musica dal vivo  e la sua condivisione insieme ad altri esseri umani.

Annunciazione, Annunciazione! Sono felice di far parte della programmazione del mese in corso: in data 11 settembre, ci sarà il mio concerto di presentazione Ufficiale di “Vicina Vicina”, l’album che, come ben sapete voi che mi leggete con affetto, ho realizzato a casa durante il lock down, dedicato ai cantautori che tanto ho amato fin da bambina e tanto mi hanno fatto compagnia “durante la clausura”: Lucio Dalla, Fabrizio De André e Luigi Tenco. Non vedo l’ora e idealmente vi aspetto fin da ora.

Vi do inoltre un’altra notizia appena ricevuta, che mi riempie di gioia e farà contenti molti di voi: il salotto del Jazz sarà prolungato fino al 30 settembre, quindi per via Mascarella ci saranno ancora tanti concerti da vivere all’aperto, alla luce delle stelle.

Detto questo, auguro al Bravo Caffè lunga Vita e grandi successi, in futuro e nel presente, anche in un periodo come questo, con tutte le sue limitazioni e imprevisti.

Simpaticamente, Max Cattoli, ha voluto chiamare il calendario di quest’anno “LEGO”, ovvero “da smontare e rimontare continuamente”, poiché _ come negarlo?!_qui navighiamo tutti a vista, costretti da un po’ di tempo a “vivere alla giornata”… ma resisteremo!

Per essere aggiornati sulle prossime date in calendario, o per saperne di più in generale, consultate il sito web www.bravocaffe.it – per prenotazioni e altre informazioni 051 266112

Laureata in Scienze Filosofiche, Roberta Giallo è cantautrice, autrice, performer, pittrice etc. Si definisce un “ufo” o “un’aliena perennemente in viaggio”.

Ha già scritto di musica per Vinile e All music Italia. Musica in Giallo è la sua prima rubrica musicale per MeiWeb.

 

 

 

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Crediti Foto: MEI