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Mei/Indipendenti

Mei, Rubrica. FRAMMENTI DI UN DISCORSO MUSICALE. “Serve un TECHETECHETE’ al futuro”

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Di Giordano Sangiorgi

Serve un Techetechete’ al passato ma che guardi al Futuro. Ma e’ possibile che oltre a quello sempre sul passatissimo ( tra l’altro, realizzato benissimo per carità’, quindi lunga vita a tutti! ) non si possa fare in estate anche un Techetechete’ al Futuro con tutti quegli artisti che diventeranno noti tra qualche anno prendendoli da tutti i festival italiani? Guardiamo avanti anche. Se si facesse da 25 anni da quando c’è’ il MEI, per esempio, ma insieme al MEI tanti altri festival per indipendenti ed emergenti, avremmo visto in tv gli esordi di Diodato, di Giovanni Truppi, di Levante solo per fare qualche nome. Ma ce ne sono altri mille che hanno esordito al MEI e in tanti altri festival indipendenti ed emergenti e noti oggi e avremmo con tanti altri festival un archivio storico da servizio pubblico vero pazzesco.  Non sempre i soliti nomi delle major che girano. Sarebbe un lavoro da fare: un Techetechete’ al Futuro che capace di guardare a ieri e non all’altro ieri chiedendo a tutti gli artisti indies oggi in testa alle classifiche di inviarci gli esordi ai primi festival e potremmo così vedere i primi passi di Manuel Agnelli, Max Casacci, Francesco Bianconi, Giuliano Sangiorgi, Cristina Dona’, Piero Pelu’, Giovanni Lindo Ferretti, Caparezza e tanti altri che devono avere una memoria tv. E’ una proposta di lavoro alla Rai magari partendo da Rai Play: noi come MEI lo faremmo volentieri!

Giordano Sangiorgi, patron del MEI

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Crediti Foto: MEI