Il Festival di Castrocaro 2020 ha conosciuto il proprio vincitore; o meglio, i vincitori, dato che il successo finale è andato alla band milanese dei Watt. I giovanissimi musicisti meneghini, hanno convinto pubblico, giuria ed esperti e si sono presi il bottino pieno e, contestualmente, il biglietto per le audizioni del prossimo Sanremo Giovani.

La serata finale della kermesse – che in passato ha lanciato tantissimi artisti allora giovani e poi diventati pilastri della musica italiana – trasmessa ieri in diretta televisiva nazionale sui canali RAI e condotta da Stefano De Martino, ha visto sfidarsi gli otto finalisti fra cover e brani inediti scritti dagli stessi artisti in gara. “Fiori da Hiroshima“, questo il titolo della canzone che ha lanciato i Watt, è un brano che parla della difficoltà di essere adolescenti in questa fase della società dove i più giovani sono spesso e volentieri sotto la lente di ingrandimento di chi vede in loro soltanto persone superficiali lobotomizzate dai social e dagli smartphone.

Sono loro stessi a raccontare il senso della canzone: “Il brano è nato un anno fa da un giro di chitarra registrato al cellulare. Era un momento delicato personalmente per alcuni di noi, da lì ci è venuto il senso del brano. Nessuno conosce le difficoltà di essere giovani in generale, e giovani oggi, come i ragazzi stessi. Siamo spesso etichettati come superficiali, persi nei social, nell’apparire e nelle cose materiali. Ma in realtà dentro di noi c’è un bel casino. Per questo cerchiamo di portare fuori qualcosa di buono dalla nostra bomba nucleare interiore”.

Assieme al loro brano inedito, i Watt hanno eseguito anche una loro personalissima versione di “Rolls Royce” di Achille Lauro e un breve accenno di “Vacanze Romane” dei Matia Bazar.

A colpire è la giovane età di tutti i componenti del gruppo. A partire dalla cantante e frontwoman Greta Rampoldi, classe 2004. Gli altri componenti del gruppo sono il diciannovenne Matteo Rampoldi, mentre coi loro 21 anni Luca Corbani e Luca Vitariello possono essere scherzosamente definiti i “vecchietti” del gruppo. Il nucleo originario della band è nato addirittura nel 2013, mentre l’ingresso di Greta nei panni di cantante è datato 2014. Talenti precoci, quindi, i quattro milanesi, che nella loro pur breve carriera hanno già avuto modo di saggiare palchi importanti come quelli dell’Alcatraz e dello Stadio Meazza.

Per loro l’asticella adesso si alza con la possibilità di giocarsi le proprie chance a Sanremo Giovani 2021. Fin dove si spingeranno questi quattro giovani talentuosi ragazzi?

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Crediti foto: Watt/Facebook


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