Per gli OA PLUS MUSIC AWARDS 2020, i premi per la miglior musica del 2020, scopriamo la TOP 10 “Best International Album”, ovvero la classifica delle migliori uscite discografiche internazionali del 2020, scelte accuratamente dalla Redazione di OA Plus.

#10 TAME IMPALA – The slow rush

Apre la classifica “The slow rush” dei Tame Impala. La band con il nuovo album, anticipato dai singoli “It Might Be Time” e “Borderline“, ha virato su sonorità pop elettroniche.

#9 RUFUS WAINWRIGHT – Unfollow the rules

Dopo un percorso tortuoso finalmente il cantautore e compositore Rufus Wainwright ha pubblicato “Unfollow the rules“: un album, prodotto da Mitchell Froom, caratterizzato da un pop orchestrale con la consueta eleganza e raffinatezza che contraddistingue lo stile di Wainwright. I singoli “Trouble in Paradise”, “Devils and Angels (Hatred)” e “Damsel in distress” hanno accompagnato l’uscita del nuovo lavoro.

#8 RUN THE JEWELS – RTJ4

RTJ4” è il nuovo album dei Run The Jewels, che racconta gli stati d’animo controversi dell’America di oggi, attraverso un rap che si fa crudo e necessario, un urlo di denuncia importante.

#7 LADY GAGA- Chromatica

Chromatica” ha segnato il ritorno della regina del pop Lady Gaga. Pubblicato a sorpresa nel maggio del 2020, l’album è stato presentato dai singoli “Stupid love“, “911” e “Rain on me” in duetto con Ariana Grande.

#6 ZARA MCFARLANE – Songs of an Unknown Tongue

Un commistione di generi e sonorità differenti convivono nella musica sofisticata di Zara McFarlane, che per questo nuovo album “Songs of an Unknown Tongue“, è stata coadiuvata dai due produttori, Kwake Bass e Wu-Lu. Ad anticipare l’ambizioso lavoro, il singolo “Future Echoes”. 

#5 SEVDALIZA – Shabrang

La cantante iraniana Sevdaliza, ex giocatrice della nazionale di basket olandese, ha pubblicato a fine agosto il suo terzo album “Shabrang“, un lavoro ricco di mistero e fascino, curato nei minimi dettagli che si rifà al trip hop anni ’90 per impreziosirsi di sfumature etniche e contaminazioni avanguardistiche.

#4 LIRAZ – Zan

La world music nel 2020? Eccola nella sua veste migliore, senza leziosità ma piena di vita e ritmo. Con “Zan“, la cantante persiano-israeliana Liraz (con la complicità dell’etichetta Glitterbeat), ci regala una serie di perle elettropop in chiave mediorientale, irresistibili e sfacciate. Dall’album sono stati estratti il singolo cult “Injah” e il nuovissimo “Bia Bia“.

#3 YAEL NAIM – Nightsongs

Primo gradino del podio per la cantante (anch’essa israeliana) Yael Naim, che ha dato alla luce il suo album più intimo e personale, fatto di delicatezza e fragilità. “Nightsongs” è stato presentato dalle canzoni “How Will I Know“, “Shine“, “Back” e “Daddy”.

#2 MOSES SUMNEY – Græ

Sperimentazione e carisma da guru fanno di Moses Sumney uno degli artisti più interessanti del 2020. Impossibile definire la sua musica con un genere, è pura creatività e libertà, come dimostra l’album “Græ“, un progetto articolato e complesso, ma anche potente e molto intenso.

#1 SILVIA PEREZ CRUZ – Farsa

Primo posto per una delle voci più belle del 2020, Silvia Pérez Cruz, e il suo appassionato disco “Farsa (género imposible)”. Il pubblico italiano ha iniziato ad apprezzarla al Festival di Sanremo, grazie al duetto con Tosca sulle note di “Piazza grande” di Lucio Dalla, ma Silvia non è certo un’emergente. Che sia jazz, folk o musica tradizionale la sua voce si muove con estrema disinvoltura arrivando ad emozionare con estrema semplicità, senza artificio alcuno.

Gli appuntamenti con gli OA PLUS MUSIC AWARDS 2020 continuano con le categorie: Best Revelation / Best Ex Talent / Best International Song / Best Italian Song / Best Songwriter / Best Diva / Best Italian Album / Best Jazz Artist / Best Rap-Trap Artist / Best Band / Best Debut / Best International Cover / Best Italian Cover.

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