Cover "Certi uomini"

C’è una parola per descrivere l’inizio dell’autunno musicale italiano: rigenerante; merito di Samuele Bersani, fresco di pubblicazione del capolavoro “Cinema Samuele” e anche di Francesco Bianconi che, il 9 ottobre scorso, ha rilasciato “Certi uomini“, ultimo singolo estratto da “Forever“, l’esordio discografico da solista che verrà alla luce il prossimo 16 ottobre per l’etichetta indipendente Ponderosa/BMG.

Un pezzo che arriva dopo altre due perle rare, “Il bene” e la splendida “L’abisso“. In questo terzo episodio, su una trama musicale essenziale ma mai così tanto efficace, il cantautore toscano si interroga sul senso della vita, su quale sia realmente il motore del mondo.

La semplicità dell’arrangiamento – che viene messo in risalto principalmente dal quartetto d’archi del Balanescu Quartet e dal pianoforte di Thomas Bartlett – si incontra con la raffinatissima forza delle parole: l’artista infatti parte da dei concetti quadrati, quasi telefonati: “Certi uomini”, dice il cantante, “vivono per i soldi, certi bastardi per il potere” […] i drogati per la droga […] I naviganti vivono per il mare“. Andando avanti con il brano poi pian piano la bellezza si schiude sempre di più, fino a diventare meraviglia, denuncia, scandalo: “I cantanti ucciderebbero per apparire, in un programma in televisione, dove i discografici morti della Warner, della Universal e della Sony poi gli pubblicano la canzone“.

Nel ritornello si raggiunge il climax, in cui Bianconi passa da una visione esterna a una dimensione strettamente personale, tutta da vivere, tutta da ascoltare, dove riecheggiano Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Giorgio Gaber e Ivano Fossati sapientemente rivisitati riformulati in una forma originale. Il senso si allarga e si restringe, a seconda dei punti di vista, nel secondo inciso, dove il nostro modifica soltanto alcuni frammenti di parole, facendo brillare ancora di più il suo punto di vista, in cui predomina l’istinto animalesco verso il genitale femminile legato al concetto di rinascita. La fica, rigorosamente con la c, non è mai stata così poetica. Toccante.

VOTO: 10/10

AGGETTIVO: ANIMALESCO

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Siamo stati tutti congelati per un po’, per cause di forza maggiore: uomini e cose, sentimenti e dischi. Ancora non si sa dove andrà a finire il mondo ma sono lo stesso finalmente lieto di annunciare che “Forever”, il mio primo album, uscirà il 16 ottobre 2020 per BMG Italy. Oh sì, in digitale e su supporto fisico. Segui il link in bio per il pre-order. Se nel frattempo avrete voglia di passare il tempo senza andare troppo fuori tema vi consiglierei di seguire “Storie inventate”, una serie di videopuntate a cadenza settimanale in cui io e Angelo Trabace suoniamo dal vivo alcune canzoni che ci sono sempre piaciute abbinate a interventi di una serie di amici. Ma su questo vi fornirò info più dettagliate in un altro post. State sintonizzati, e mi raccomando non mollate. La foto è di Laura Villa Baroncelli (@another_absence) #FrancescoBianconi #Forever

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TESTO

Certi uomini vivono per i soldi
Certi bastardi per il potere
I ragazzi vivono per vivere
Le anime sante per trasmigrare
Gli idealisti vivono per un’immagine
I drogati per la droga
Certi uomini vivono per la fede
I naviganti vivono per il mare
Giovanna d’Arco visse solo per bruciare
Certi miei amici non sanno dove andare
I cantanti ucciderebbero per apparire
In un programma in televisione
Dove i discografici morti della Warner, dеlla Universal e della Sony
Poi gli pubblicano la canzonе

Io so che son venuto dalla fica e so che lì voglio tornare
Per avere l’illusione, l’impressione di inventare
Un tempo buono, un fiore rosso, una preghiera contro il male
Per dimenticare ogni mio giorno ed ogni notte della storia
Ed il dolore di arrivare alla tua fica per scordare
I tuoi problemi, i tuoi vestiti, le tue borse, il mio tremare
Per dimenticare tutto ciò che alla tua fica fa contorno
I tuoi stivali, il tuo ragazzo, il tuo mascara, le parole
Perché io vivo come fossi un animale
Perché io vivo perché sono un animale

Mi è capitato di scrivere lettere di rabbia
Di essere a mio agio dentro un sogno o un’allucinazione
E con Gianluca ridiamo sempre e ci innamoriamo
Prima di perderci alla stazione
C’è una pulsione, un atomo opaco che muove il cosmo
E non è detto che sia morale
Cancella il sangue ogni segno di distinzione
Tra la procreazione e la guerra mondiale

Io so che son venuto dalla fica e so che lì voglio tornare
Per avere l’illusione, l’impressione di inventare
Un tempo buono, un altro figlio, una preghiera contro il male
Per dimenticare ogni sconfitta, ogni vittoria, il lungo viaggio
Ed il dolore di arrivare alla tua fica per scordare
Le tue angosce, i tuoi vestiti, le tue borse, il tuo tremare
Per dimenticare tutto ciò che alla tua fica gira attorno
I tuoi stivali, i tuoi amici, il tuo mascara, le paure
Perché io vivo perché ho voglia di morire
Perché io vivo perché ho voglia di morire

ARTISTA: FRANCESCO BIANCONI

SINGOLO: CERTI UOMINI

ANNO: 2020

ETICHETTA:  PONDEROSA, BMG

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