Musica
Cecilia Pietropaolo, la firma che ha conquistato Sanremo 2026: «Sal Da Vinci non vuole “solo” partecipare ma è pronto a gareggiare con gli altri concorrenti»
Manager ed editrice del team di producer Itaca, è una delle protagoniste silenziose del trionfo di “Per Sempre Sì”. “Il prossimo obbiettivo? L’Eurovision!”
A 28 anni, dalla Calabria a Milano, fino al palco dell’Ariston. Cecilia Pietropaolo, manager ed editrice del team di producer Itaca, è una delle protagoniste silenziose del trionfo al 76° Festival di Sanremo. Il suo team ha firmato due brani in gara: “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, vincitore assoluto della kermesse, e “Animali Notturni” di Malika Ayane, tra i pezzi più apprezzati dal pubblico e dalla critica. In un’intervista rilasciata a LaC News24, la giovane vibonese ha raccontato il lavoro dietro le quinte, le emozioni della vittoria e i prossimi obiettivi del team Itaca.
Le prime parole dopo la vittoria di “Per Sempre Sì”
«Il pubblico vede l’artista sul palco, ma raramente conosce il lavoro che c’è dietro», esordisce Cecilia. «Il team di producer ITACA di cui sono manager ed editrice ha scritto due brani in gara: “Per sempre sì” di Sal Da Vinci e “Animali Notturni” di Malika Ayane. Come team, avere un proprio brano in gara al Festival è un obiettivo costante per cui lavoriamo duramente ogni anno. Io e i compositori del team (Federico Mercuri, Giordano Cremona ed Eugenio Maimone) non ci aspettavamo né davamo per scontata la vittoria, ma dopo ogni esibizione ricevevamo feedback sempre più convinti sulla forza del brano e sul suo impatto sul pubblico».
Come nasce un brano di successo
La creazione di un successo sanremese, sottolinea, è sempre frutto di un grande lavoro di squadra: «I compositori che rappresento hanno delle immense doti artistiche e una chiara visione del mercato discografico italiano e non solo. Il mio ruolo è quello di canalizzare il loro lavoro e far sì che arrivi agli artisti giusti, gestendo tutto quello che c’è intorno alla parte artistica (un sottobosco molto vasto di cui si conosce molto poco)».“Per sempre sì” ha conquistato l’Italia in un momento storico in cui la parola “per sempre” sembra quasi fuori moda. Secondo Cecilia, è proprio questo il segreto del suo successo: «Sicuramente. Il contesto geopolitico mondiale e gli ideali più comuni di questo periodo ci portano inevitabilmente a perdere fiducia nel futuro. Siamo felici di aver contribuito a portare un po’ di leggerezza e speranza».
La sfida più complessa del suo mestiere
La sfida più complessa del suo mestiere? Far incontrare il brano giusto con l’artista giusto: «È una responsabilità delicata: da queste dinamiche dipendono non solo l’uscita di un brano, ma anche la solidità delle collaborazioni future. Allo stesso tempo, il “prodotto” con cui lavoro è la musica, ed è questo che dà senso a tutto. Aver trasformato la mia più grande passione in una professione è per me una grande conquista».
Cecilia Pietropaolo: studi ed esperienze lavorative
Cecilia Pietropaolo si è trasferita a Milano per studiare giurisprudenza. Dopo la laurea ha iniziato come assistente manager e legale per artisti del calibro di Achille Lauro, Joe Bastianich e proprio Malika Ayane, prima di assumere il ruolo chiave in Itaca. La vittoria di quest’anno rappresenta per lei un punto di arrivo e di partenza: «Essere fisicamente lì a Sanremo a tifare per i nostri artisti in gara ha contribuito a vivere ancora più pienamente il concorso. Il momento della proclamazione del vincitore è stato pazzesco, un’emozione profonda e sorprendente che difficilmente rivivremo dato che quella di quest’anno è stata la nostra prima vittoria».
Il prossimo obbiettivo è l’Eurovision
«La vittoria al Festival di Sanremo rappresenta un momento di grande orgoglio e conferma del cammino intrapreso», conclude con soddisfazione. E ora? Gli obiettivi sono già chiari: «Il prossimo passo è l’Eurovision. Sal Da Vinci vuole partecipare al contest con convinzione, non vuole “solo” partecipare ma è pronto a gareggiare con gli altri concorrenti. “Per sempre sì” porterà sul palco di Vienna una parte della nostra essenza italiana e sono felice di aver contribuito affinché questo potesse accadere. Ora lavoriamo per i brani estivi 2026, non vediamo l’ora!».
Una storia di talento, tenacia e radici calabresi che dimostra come dietro ogni grande successo musicale ci sia un lavoro corale, spesso invisibile, ma fondamentale. Cecilia Pietropaolo e il team Itaca hanno già scritto una pagina importante della musica italiana 2026: la prossima sarà all’Eurovision, con la speranza di portare ancora più in alto il tricolore.