“Se Elvis è il re del rock, io sono la regina” pare abbia detto Little Richard, icona anticonformista ed eccentrica del rock che ci ha lasciato lo scorso 9 maggio a 87 anni.

L’artista di “Tutti frutti” ha segnato la storia della musica, stravolgendola come un terremoto fatto di ritmo, sudore e passione.

Aveva coraggio e talento quel ragazzino afroamericano e omosessuale quando nel 1955 osò sfidare un’America ipocrita, bigotta e segregazionista con uno stile vocale unico, audace e selvaggio fatto di urla, gemiti e strilli. Il mondo assisteva ad un modo nuovo e sorprendente di approcciarsi alla musica, al canto e anche allo strumento, con quel pianoforte indiavolato e quel suo corpo irrequieto. Ed è proprio quello stile che l’ha reso immortale, consacrandolo come uno dei principali fondatori del rock’n’roll.

Un personaggio fatto di eccessi e trasgressione, combattuto tra sacro (si dedicò anche alla predicazione) e profano, che è diventato leggenda, preso come ispirazione dai più grandi performer del mondo: James Brown, Mick Jagger, Paul McCartney, Freddie Mercury, David Bowie, Angus Young (della band AC/DC) e ovviamente Jimi Hendrix che suonò ad inizio carriera proprio in una formazione di Little Richard.

PLAYLIST | LITTLERICHARD 4EVER

Ecco “LITTLERICHARD 4EVER” la playlist per scatenarsi ricordandolo.

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Crediti Foto: LaPresse

 


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