ll presidente Sebastián Piñera ha affermato che “è arrivato il momento di approvare i matrimoni omosessuali”. Una dichiarazione fatta ieri davanti al Congresso, che ha sorpreso la nazione, ma che finalmente darà carattere di urgenza ad una proposta di legge depositata nel 2017 durante il secondo mandato del presidente socialista Michelle Bachelet.

“Dobbiamo approfondire il valore della libertà, compresa la libertà di amare e formare una famiglia con la persona amata, e anche il valore della dignità di tutte le relazioni di amore e affetto tra due persone. Penso che sia giunto il momento per il matrimonio egualitario nel nostro Paese”. Parole che mai ci si aspetterebbe da un presidente cattolica e al potere con quattro partiti di centrodestra. Una dimostrazione che anche la destra può essere progressista e riconoscere che i diritti LGBT+ son diritti umani che devono essere riconosciuti nel proprio paese.

L’associazione LGBT+ cilena Molhiv definisce questo momento una «grande svolta storica per la destra». Il suo portavoce dichiara: «Piñera è arrivato tardi, molto tardi, con nel mezzo impegni internazionali non rispettati, ma alla fine è arrivato. Speriamo che altri oppositori dell’uguaglianza seguano questa strada».

In Cile le unioni civili sono state approvare nel 2015. Tuttavia le coppie dello stesso sesso si sono battute fin da subito per ottenere anche il matrimonio egualitario. Il disegno di legge depositato nel 2017, dopo che tre coppie dello stesso sesso si sono rivolte alla Corte Interamericana dei Diritti Umani, garantirebbe anche il diritto all’adozione per le coppie omosessuali e i relativi diritti sulla parentela.

Crediti foto: LaPresse

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TAG:
Cile diritti lgbtq LGBT matrimonio gay Sebastián Piñera

ultimo aggiornamento: 03-06-2021


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