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Scommesse e cavalli in Italia: la guida completa al mondo dell’ippica

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Corsa di cavalli (© Depositphotos)
Corsa di cavalli (© Depositphotos)

L’ippica, come molti forse già sanno, è ufficialmente riconosciuta come sport a tutti gli effetti, sia in Italia che a livello internazionale.Le discipline equestri sono d’altronde presenti alle Olimpiadi dal 1900 (dressage, salto ostacoli, completo).

Il 2025 segna un punto di svolta per le scommesse sui cavalli in Italia. Tra riforme fiscali attese da anni e un mercato che mostra segnali di ripresa, il settore ippico sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Comprendere questi cambiamenti è fondamentale per chi vuole orientarsi nel mondo delle puntate sui cavalli.

La rivoluzione fiscale del 2025

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un cambiamento storico per le scommesse ippiche a quota fissa. Il prelievo fiscale è stato drasticamente ridotto, passando dal 43% al 20,5% per le scommesse su rete fisica e dal 47% al 24,5% per quelle online. L’obiettivo era incentivare i bookmaker a offrire quote più competitive, stimolando i volumi di gioco.

I risultati del primo semestre hanno mostrato luci e ombre: la raccolta a quota fissa si è attestata a 244,4 milioni di euro con una leggera flessione. Tuttavia, la seconda metà dell’anno ha invertito la tendenza: dicembre ha chiuso con un incremento del 14,65% su base mensile, trascinando il dato annuale a un +4,37%.

I numeri del mercato nel 2025

La raccolta complessiva delle scommesse ippiche nel 2025 ha toccato quota 668 milioni di euro, segnando un incremento del 2,91% rispetto ai 649 milioni dell’anno precedente. Un dato che, sebbene inferiore alle aspettative generate dalla riforma fiscale, rappresenta comunque un’inversione di tendenza dopo anni di contrazione.

Il totalizzatore continua il suo declino strutturale, ma resta un pilastro economico del sistema: nonostante volumi di gioco nettamente inferiori, genera proventi per la filiera ippica circa sei volte superiori rispetto alla quota fissa. Questa asimmetria rappresenta una delle sfide più urgenti per il futuro del settore.

Tipologie di scommesse: dalla tradizione al digitale

L’offerta di scommesse ippiche si articola su diverse tipologie. Le puntate a quota fissa funzionano come le classiche scommesse sportive: al momento del piazzamento si conosce già l’importo della potenziale vincita. Le opzioni più comuni includono il vincente e il piazzato, che offre maggiori probabilità di successo premiando i cavalli nelle prime posizioni.

Per chi cerca emozioni più intense, le combinazioni articolate rappresentano il cuore della tradizione italiana: accoppiata, tris, quartè e quintè alzano progressivamente l’asticella della difficoltà e delle potenziali vincite. Il totalizzatore, dove il montepremi viene distribuito tra i vincitori al termine della corsa, mantiene un seguito fedele tra gli appassionati più tradizionalisti.

Un dato significativo emerge dalla distribuzione geografica: nel primo semestre 2025, la Campania guida la classifica regionale per raccolta a quota fissa con il 19,5% del totale nazionale, seguita dalla Lombardia al 18,87% e dalla Toscana al 16,79%.

Gli ippodromi storici tra tradizione e innovazione

L’Italia ospita alcuni degli impianti ippici più prestigiosi d’Europa. L’Ippodromo Snai San Siro di Milano, inaugurato nel 1920 e dichiarato monumento di interesse nazionale, ha completato nel 2024 un’importante riqualificazione con l’aggiunta di una nuova pista per il trotto. Con oltre 1,4 milioni di metri quadrati, rappresenta un unicum dove sport, arte e natura si fondono.

Roma risponde con l’Ippodromo delle Capannelle, la cui storia risale al 1881, sede del Derby Italiano di Galoppo. L’Ippodromo di Agnano a Napoli conserva il ricordo del leggendario Varenne, che proprio su quella pista stabilì nel 2002 un record ancora imbattuto. Merano, Cesena e Montecatini Terme completano una rete di strutture che testimonia la profonda tradizione ippica italiana.

Lo scenario 2026: sfide e opportunità

Il prossimo anno si preannuncia cruciale. Le concessioni per la raccolta di scommesse, prorogate dalla Legge di Bilancio 2025, scadranno il 31 dicembre 2026. Le nuove licenze ADM per il gioco a distanza sono state fissate a 7 milioni di euro per nove anni, un incremento significativo rispetto ai precedenti 350.000 euro che potrebbe ridisegnare la mappa degli operatori.

La concorrenza delle scommesse virtuali rappresenta una sfida strutturale: questi prodotti, che simulano eventi con velocità estrema e costi contenuti, erodono progressivamente quote di mercato all’ippica reale.

Le associazioni di categoria chiedono interventi mirati, dalla riforma della programmazione delle corse al rilancio del totalizzatore. Sul fronte aziendale, l’acquisizione di Snaitech da parte di Flutter Entertainment per oltre due miliardi di euro segnala un consolidamento che potrebbe portare nuove dinamiche competitive.

Intrattenimento digitale e passione equestre

Il fascino del mondo dei cavalli ha ispirato anche l’intrattenimento online. Piattaforme come https://winnita777.casino/it/ offrono esperienze di gioco diversificate per chi cerca svago nel tempo libero, combinando l’emozione del gaming con interfacce moderne e accessibili.

Per chi desidera esplorare contenuti a tema equestre, la sezione dedicata alle slot propone titoli che richiamano l’atmosfera delle corse, inclusi giochi ispirati alla celebre saga “Febbre da Cavallo” che ricreano il mondo delle scommesse ippiche attraverso meccaniche coinvolgenti.

Verso un nuovo equilibrio del settore

Il 2025 ha posto le basi per una potenziale rinascita delle scommesse ippiche in Italia. La sfida per il 2026 sarà trasformare i segnali positivi in una crescita strutturale, affrontando nodi cruciali come il rilancio del totalizzatore e la competizione con i prodotti virtuali. Per gli appassionati, resta la certezza di un settore che unisce tradizione centenaria e innovazione tecnologica.

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