A 15 anni dall’uscita del film, gli attori si sono riuniti per raccontare aneddoti e segreti dietro le quinte intorno ad un film che è entrato nella storia del cinema e nei nostri cuori.

L’iniziativa di questa reunion è partita da ‘Entertainment Weekly’ e all’invito hanno risposto tutti; Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci e Adrian Grenier. Inoltre erano con loro il regista David Frankel, la scrittrice del romanzo da cui è tratto il film Lauren Weisberger e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, per raccontare i piccanti aneddoti dietro le quinte.

“Era una storia di vendetta, ma era molto satirica” ha spiegato il regista Frankel “all’inizio mancava l’umorismo tagliente”, poi ha svelato che per il ruolo di Miranda erano state inizialmente contattate Michelle Pfeiffer, Glen Close e Catherine Zeta-Jones. Ma poi la scelta cadde sul mostro sacro Meryl Streep. L’attrice ha svelato qualche trucco da lei utilizzato per entrare al meglio nella parte:

“Non ero interessata a fare un film biografico su Anna Wintour (direttrice di Vogue a cui era ispirato il ruolo di Miranda), ero interessata alla sua posizione nell’azienda. Volevo assumermi i fardelli che doveva portare, oltre ad avere un bell’aspetto ogni giorno. Mi piaceva che non ci fosse alcun indietreggiamento da parte sua, che non cercasse di ingraziarsi nessuno”.

Per il ruolo interpretato da Anne Hathaway, prima di lei erano entrate nella rosa delle papabili molte star come Scarlett Johansson, Natalie Portman, Kate Hudson, Kirsten Dunst e Rachel McAdams.

Per creare lo scenario dell’ufficio di Miranda (Meryl Streep), lo scenografo del film decise di intrufolarsi negli uffici di Anna Wintour, all’interno dell’edificio della rivista Vogue… giusto per dare un’occhiata. Fu in grado di ricreare l’ufficio della direttrice in modo così autentico che la Wintour ridecorò il suo immediatamente dopo l’uscita del film!

Il trucco adoperato da Meryl Streep per creare il personaggio di Miranda il più glaciale e inquietante possibile l’attrice lo rubò a Clint Eastwood, un professionista che tutti temono, ma che non alza mai la voce:

“Il modo in cui interpreti un re non ha nulla a che fare con te: è come gli altri nella stanza si comportano quando entri che ti rende il re”.

Per rafforzare questa idea di ghiaccio che doveva esserci tra il suo personaggio e quello di Anne Hathaway e Emily Blunt, la Streep non rivolgeva mai la parola alle due giovani attrici, nemmeno fuori dal set!

“E’ stato orribile! Ero infelice nella mia roulotte mentre là fuori sentivo tutti che ridevano e se la spassavano… è il prezzo da pagare per essere il capo, mi sono detta!”

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 

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il diavolo veste prada reunion Meryl Streep

ultimo aggiornamento: 16-06-2021


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