Cinema
Dirty Dancing: i fan gridano “No!” a Baby senza Johnny nel sequel
Il seguito di “DIRTY DANCING” è ufficialmente in lavorazione e Jennifer Grey, che è anche l’executive producer, tornerà a interpretare Frances “Baby” Houseman
Quasi 40 anni dopo il film che ha fatto innamorare generazioni intere, il nome Dirty Dancing torna a far tremare le gambe… ma non tutti per la gioia. Lionsgate ha confermato nelle scorse ore che il sequel con Jennifer Grey nel ruolo di Frances “Baby” Houseman è ufficialmente in movimento: le riprese dovrebbero partire entro l’anno e il progetto – che vede Grey anche come executive producer – sta prendendo forma con produttori di peso come quelli di The Hunger Games e Crazy Rich Asians. Eppure la notizia, invece di scatenare un’esplosione di “(I’ve Had) The Time of My Life”, ha provocato un’ondata di reazioni molto diverse sui social: rabbia, delusione, meme sarcastici e un refrain che torna ossessivo in migliaia di commenti: “Baby senza Johnny? No, grazie”.
Le motivazioni del “No”
Il motivo è semplice e doloroso: Patrick Swayze, l’indimenticabile Johnny Castle, non c’è più dal 2009, stroncato da un tumore al pancreas. La sua assenza non è solo fisica, è emotiva. Per milioni di persone Johnny e Baby non sono solo due personaggi: sono l’emblema di un amore impossibile che diventa possibile, di una ribellione dolce contro le classi sociali, del ballo che libera e unisce. “Nessuno mette Baby in un angolo” non è solo una battuta: è una dichiarazione d’intenti, un grido di emancipazione pronunciato da un uomo che – per primo – ha visto in Baby una persona intera, non solo la figlia ricca del dottore. Molti fan si chiedono: come si può raccontare il “dopo” senza di lui? Come si può far tornare Baby a Kellerman’s (o dovunque sia ambientato il nuovo capitolo) senza il suo partner di vita e di danza? Le risposte arrivate finora da Jennifer Grey e dal team sono prudenti: «Non cercheremo di ricreare la magia con Patrick – dicono – sarà qualcosa di diverso, fresco». Ma per una fetta enorme della community “diverso” in questo caso significa “peggiore”.
Non ci sarà nessun recast o sostituzione di Johnny
Jennifer Grey ha promesso rispetto per il personaggio di Swayze e ha escluso qualsiasi recast o sostituzione di Johnny. Probabilmente vedremo un omaggio, un ricordo, forse flashback o una narrazione che onora il passato senza calpestarlo. Ma i fan più puristi non ci stanno: per loro Baby e Johnny sono un pacchetto inscindibile. Separarli significa tradire lo spirito del film originale, quel mix perfetto di romanticismo anni ’60, sensualità proibita e ribellione gentile.
La domanda che aleggia è inevitabile: riuscirà questo sequel a danzare con la stessa grazia e passione dell’originale, o finirà per inciampare proprio nel vuoto lasciato da Patrick Swayze?
“Nessuno può mettere Baby in un sequel”!