È stato l’argomento della domenica, ma la querelle continua ancora oggi. La notizia del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, che con un’ordinanza disponeva lo sgombero di tutti gli hotspot e i centri di accoglienza per migranti dell’isola, entro 24 ore. Non solo, veniva vietato anche l’ingresso, il transito e la sosta in tutta la Regione, dal 23 agosto al 10 settembre. Una Ztl per migranti, “al fine di tutelare e garantire la salute e l’incolumità pubblica in mancanza di strutture idonee per l’accoglienza”.

Il presidente Musumeci lo aveva annunciato sabato sera affermando: “La Sicilia non può continua a subire questa invasione di migranti” in relazione all’aumento dei casi positivi al Coronavirus. L’ordinanza prevede che le nuove misure vengano applicate entro la mezzanotte di oggi. Fin da subito sono emersi forti dubbi sull’applicabilità dell’ordinanza sia per una questione pratica, ovvero come e dove traferire i migranti in poco tempo, sia per l’assenza di disposizioni ministeriali. Il ministero dell’Interno – infatti – ha ridimensionato subito la questione ricordando che non è possibile per una Regione prendere questo tipo di provvedimenti. Quella dei migranti è una competenza statale su cui le decisioni regionali non possono avere effetto.

Nella conferenza stampa di oggi il presidente Musumeci ha difeso la sua ordinanza, dicendosi sorpreso del clamore che si è creato e accusando il governo di ignorare il problema del sovraffollamento degli hotspot e dei centri accoglienza dove le misure anti-Covid non vengono rispettate. Il presidente ha assicurato che non c’è volontà di scontro con il governo e che non ci sono pregiudizi politici nella sua decisione. “Lo Stato ha competenza sui migranti, ma la Regione ce l’ha in materia sanitaria” ha continuato il presidente che non ha gradito la replica del Viminale attraverso un breve comunicato stampa.

Il caso non è politico, ma sociale. “Su questa materia nessuno può pensare di fare campagna elettorale” ha ricordato il presidente Musumeci, sottolineando che non si tratta di campagna contro i migranti, ma di tutela della salute pubblica. Anche se al termine della conferenza stampa ha ringraziato i partiti che lo hanno appoggiato. Se non quello del governo, il presidente Musumeci ha infatti ottenuto il supporto dei leader Matteo Salvini, della Lega e Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia. Più moderato l’appoggio di Forza Italia che attraverso le parole di Mariastella Gelmini reputa “comprensibile” l’ordinanza della Regione Sicilia.

Il governo è impegnato giorno e notte nella ricerca di soluzioni che servano ad allentare la pressione su Lampedusa e su tutta la Sicilia” fanno sapere dal ministero dell’Interno. Ed erano iniziate ieri alcune operazioni per alleggerire la pressione su Lampedusa, attraverso il trasferimento di alcuni migranti ai centri di accoglienza di Caltanissetta e Palermo. L’ordinanza della Regione non tiene bene in piedi, ma forse l’intento era quello di attirare l’attenzione sulla questione, divenuta urgente. E così è stato.

 

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Crediti foto: LaPresse