NASA rileva acqua sulla Luna
Crediti Foto: Shutterstock.com

Possibile svolta per le future missioni nello spazio, incluse le formazioni di colonie autosufficienti. Sulla Luna rilevati oltre 40mila chilometri quadrati di superficie in grado d’intrappolare l’acqua

Acqua sulla Luna

La notizia della possibile presenza di acqua sulla Luna non è una novità. Finora si pensava fosse localizzata ai poli, ma gli strumenti usati per le rilevazioni non permettevano di distinguere se il segnale derivasse dalla molecola H2O o dall’idrossile (OH) legato ai minerali. Il liquido, invece, “si celerebbe” (sotto forma di ghiaccio) in piccole cavità ombreggiate. Secondo due studi pubblicati su “Nature“, il telescopio S.O.F.I.A ne avrebbe rilevato, inequivocabilmente, la “firma”. L’Università del Colorado stima che oltre 40mila chilometri quadrati di superficie lunare potrebbero intrappolare acqua.

Telescopio S.O.F.I.A

Il telescopio voltante S.O.F.I.A, montato a bordo di un “Boeing 747”, ha risolto il mistero analizzando lo spettro della Luna a una lunghezza d’onda di 6 nanometri, misura che non permette equivoci:

“Aver visto la firma spettrale della molecola d’acqua è un grande passo avanti, perché ci permette finalmente di risolvere una questione aperta da anni” ha commentato Enrico Flamini, presidente della “Scuola Internazionale di Ricerche per le Scienze Planetarie”.

I risultati delle analisi dimostrano che alle latitudini più meridionali del satellite, l’acqua è presente in abbondanza (circa 100-400 parti per milione), probabilmente sequestrata in matrici vetrose o rocciose.

“Questo ci dice che la Luna potrebbe essere meno arida del previsto, ma non è ancora possibile stabilire quanta acqua ci sia e quanta sia utilizzabile: di certo questa scoperta ci aiuterà a pianificare meglio le future missioni”.

Più ottimisti, invece, i ricercatori dell’Università del Colorado che, col loro studio, ipotizzano la presenza diffusa di “trappole” d’acqua sulla superficie lunare:

“Se avessimo ragione, l’acqua potrebbe essere più accessibile. Si potrebbero ottenere acqua potabile e carburante per i razzi, tutto ciò che costringe la Nasa a necessitare di acqua”.

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