Il presidente americano Donald Trump è volato in visita a Kenosha, la città del Wisconsin dove lo scorso 23 agosto il ventinovenne afroamericano Jacob Blake ha ricevuto diversi colpi da arma da fuoco sulla schiena, sparati da un poliziotto.

Il movimento Black Lives Matter

Da quel giorno la città si è riempita di manifestanti, sostenitori del movimento Black Lives Matter, nato in realtà già nel 2013, dopo l’assoluzione di un poliziotto che aveva ucciso un ragazzo afroamericano, ma esploso a livello internazionale dopo che lo scorso 25 maggio un poliziotto apertamente suprematista aveva ucciso George Floyd, immortalato nel video in cui lo asfissia con un ginocchio sul collo.

Quell’omicidio tanto brutale ha scatenato proteste violente in tutte le città, dove decine di migliaia di americani hanno protestato, e anche in altri paesi sono state numerose le manifestazioni in favore del movimento Blm, che vuole opporsi al trattamento di sfavore che subiscono gli afroamericani da parte della polizia e in generale a tutti i fenomeni di razzismo di cui la società è ancora intrisa.

Le stoccate di Trump

Durante il viaggio da Washington D.C. Trump ha attaccato il sindaco della città, John Antaramian, che insieme al governatore del Wisconsin Tony Evers – entrambi democratici – aveva chiesto a Trump di non presentarsi, sostenendo che il sindaco difenda gli “anarchici radicali” del movimento.

Dopo il suo arrivo a Kenosha, il presidente Trump ha attaccato i manifestanti, accusandoli di organizzare manifestazioni “anti-polizia” e “anti-americane”, e ha paragonato il gesto del poliziotto che ha sparato a Jacob Blake a quello di un golfista che va in crisi dopo il primo errore.

Ma non finisce qui: commentando la condotta di Kyle Rittenhouse, Donald Trump ha difeso il ragazzo, che sarebbe inciampato e impaurito dalla folla che gli correva incontro avrebbe sparato preso dal panico. Kyle è un diciassettenne dell’Illinois che abita però al confine col Wisconsin. La scorsa settimana ha sparato uccidendo due manifestanti e ferendone un terzo proprio a Kenosha. Dopo gli omicidi, è tornato a casa dalla madre, uscendo senza problemi dall’occhio della protesta e dei poliziotti, ed è stato arrestato solo il giorno seguente ad Antioch, la cittadina dell’Illinois dove vive.

Seguendo la sua linea politica ferrea anti-Blm, Trump ha poi espresso desiderio di far visita alla guardia nazionale e ai reparti di polizia che si occupano di sedare le rivolte.

Dall’opposizione, il candidato democratico Joe Biden ha annunciato dopo la visita di Trump che anche lui visiterà presto Kenosha, per ascoltare le voci dei manifestanti e dei parenti delle vittime della polizia.

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Crediti Foto: LaPresse

TAG:
america biden Black Lives Matter elezioni Razzismo Trump

ultimo aggiornamento: 03-09-2020


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