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Fa paura, avere paura – Cronache di una vita da Donna

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il

ombrello

Fa paura, avere paura. Cresciamo così, con la paura della paura.

Ci è tatuata sulla pelle, la paura. 

E’ per le strade, la notte. La paura è nelle voci che ci seguono.
È lo sguardo di troppo, la mano, di troppo, il fiato, sul collo.

Hai temuto tutta la vita, di avere paura: il nuovo, l’incognito, una sfida, una storia da dimenticare.

Se sei donna lo sai, cos’è la paura. Per qualcuna di noi la paura è rimasta impalpabile, nell’aria. Altre invece sono state palpate, sbattute a terra.

Basta scrollare le spalle, ti scivola addosso. Basta scrollare le spalle! Lui quella sera le era addosso e non si è preoccupato di sapere cosa lei ne pensasse. Anzi lei non pensava più, ingurgitata da un orco, due orchi, lui e la Paura.

Amica mia, non basterà qualche genitore wannabe politico preoccupato a difendere il figlio indifendibile a fermarci. Non basteranno quelli che pongono noi al centro delle domande pruriginose sulle dinamiche di una violenza invece del violento, in un continuo victim blaming.

Noi saremo così forti, orgogliosamente scomode, sempre, tutti i giorni. Lui non era scomodo quando ci soffocava di sudore e violenza su un divano, una strada, un camerino, in uno sgabuzzino, un ufficio, a una festa, in macchina, in ascensore, in un parco, in stazione. Ogni luogo che fa paura noi lo trasformeremo.

“No” ? E’ NO.  «Ho cambiato idea»….è NO.  «Aspetta, mi fai male, non così»… è NO.
E tutti gli altri NO.

«Eh ma se la metti così è tutto complicato, allora uno cosa può fare?»
Comportarsi bene, ecco cosa deve fare. E quando un padre lo giustifica, non vuole bene a suo figlio, e forse non è lui che vuole difendere, ma se stesso. Perché prima ancora di dire a noi che dobbiamo stare attente, come dobbiamo vestirci, che non dobbiamo andare in giro da sole, un genitore deve educare il figlio, rendendolo responsabile delle sue azioni.

Una violenza è violenza anche dopo settimane, mesi, anni?   Sì! SI. La violenza non cade in prescrizione. Come non ha scadenza la possibilità di comportarci umanamente in QUESTA VITA, che è l’unica che abbiamo.

Proprio come diceva Simone de Beauvoir, “per capire cosa vuol dire essere donna ci vuole una vita intera.”

 

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Crediti Foto: Shutterstock.com