Via libera del Senato al decreto Sostegni. Il provvedimento, che scade il 21 maggio, ha ricevuto l’ok della commissione Senato Bilancio e Finanze ed è ora atteso in Aula a Palazzo Madama per la prima lettura. Vediamo cosa prevede il dl nel dettaglio.

Con il via libera del Senato al Dl è passato l’emendamento che prevede la sospensione della decorrenza dei termini relativi ad adempimenti in capo al libero professionista che contrae il Covid-19. Il testo stabilisce che “la mancata trasmissione di atti, documenti e istanze, nonché i mancati pagamenti entro il termine previsto che comporti mancato adempimento verso la pubblica amministrazione da parte del professionista abilitato per sopravvenuta impossibilità dello stesso per motivi connessi all’infezione da Coronavirus 2 (SARS-CoV-2), non comporta decadenza dalle facoltà, e non costituisce comunque inadempimento connesso alla scadenza dei termini medesimi” ed il mancato adempimento “non produce effetti nei confronti del professionista e del suo cliente”. Le scadenze, si legge, vengono sospese “a decorrere dal giorno del ricovero in ospedale, o dal giorno d’inizio della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva o dal giorno d’inizio della quarantena con sorveglianza attiva, fino a trenta giorni decorrenti dalla data di dimissione dalla struttura sanitaria o conclusione della permanenza domiciliare fiduciaria o della quarantena”, e gli adempimenti ‘congelati’ dovranno esser eseguiti dal professionista “entro i sette giorni successivi a quello di scadenza del termine del periodo di sospensione”. La copertura della norma è pari a 9,1 milioni di euro per l’anno 2021.

Stop prima rata Imu con calo 30% fatturato

Chi ha una attività in perdita non dovrà pagare la prima rata dell’Imu: le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato un emendamento riformulato che prevede per chi ha cali di fatturato del 30% rispetto al 2019 l’esonero dal pagamento della rata Imu di giugno sugli immobili sede dell’attività di cui sono proprietari e gestori. La perdita di gettito è di 216 milioni (di cui 73,5 milioni a carico dello Stato e 142,5 milioni da risarcire ai Comuni). Via libera anche all’estensione dell’esonero Irpef per gli affitti non riscossi su contratti stipulati anche prima del 2020 (costa 45,2 milioni nel 2021).

Fondo ai separati in difficoltà col mantenimento

Un fondo ad hoc per aiutare i genitori separati o divorziati in difficoltà causa Covid a garantire l’assegno di mantenimento: lo prevede un emendamento al decreto Sostegni riformulato e approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. La modifica prevede l’istituzione di un Fondo da 10 milioni per il 2021 per l’erogazione di una parte o dell’intero assegno fino a un massimo di 800 euro al mese.

Per locali stop tassa tavolini e canone Rai

Il Dl prevede una proroga dal 30 giugno al 31 dicembre dellesenzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico e niente pagamento del canone Rai per alberghi e i locali pubblici che hanno dovuto chiudere. La proroga dello stop alle tasse sull’occupazione suolo pubblico, quindi anche quelle per i tavolini all’aperto di bar e ristoranti, costa 165 milioni. Lo stop al canone Rai determina invece minori entrate per 83 milioni di euro.

Fondi a Comuni per evitare seggi nelle scuole

L’emendamento al decreto Sostegni approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato prevede di trovare in vista della tornata elettorale d’autunno locali da adibire a seggio alternativi alle scuole. Visto il “differimento delle consultazioni elettorali per l’anno 2021″ la norma istituisce un fondo di 2 milioni al ministero dell’Interno per erogare contributi in favore dei Comuni che entro il 15 luglio individuano sedi alternative agli edifici scolastici” per “ridurre i disagi per l’attività didattica”.

 

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Crediti Foto: LaPresse

TAG:
Dl Sostegni Senato

ultimo aggiornamento: 04-05-2021


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