Da due giorni a questa parte infuria la polemica per un presunto stupro in cui sarebbe coinvolto il figlio di Beppe Grillo. I fatti risalgono allo scorso 2019, ma lo sfogo dello stesso Grillo a difesa del rampollo ha riacceso i fari sul caso. Fra le reazioni sdegnate dei genitori della vittima e le immancabili strumentalizzazioni politiche della vicenda, è emersa anche la voce di Damiano David, frontman dei Maneskin.

Il giovane cantante, tramite i propri canali social ha voluto dire la sua. Senza entrare nello specifico e senza assumere una posizione fra innocentista e colpevolista, ma limitandosi a lanciare comunque parole significative verso tutti quelli che hanno tentato di sminuire l’accusa della vittima soltanto perché la denuncia è arrivata qualche giorno più tardi rispetto ai presunti fatti.

«Non sono io il pubblico ministero, e non sta a me giudicare l’innocenza o la colpevolezza, quello lo farà chi di dovere. Io voglio soltanto parlare alle persone che avvalorano la tesi secondo la quale se uno stupro viene denunciato dopo otto giorni allora non era stupro. Non è così». Queste le parole pronunciate da Damiano.

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Crediti Foto: LaPresse


Bufera su Beppe Grillo dopo le parole sui social in difesa del figlio accusato di stupro. I genitori della vittima: “Ripugnante” (VIDEO)

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