L'ITALIA IN UNA STANZA PLAYLIST
In foto, da sinistra a destra: Antonio Maggio, H.E.R. (Erma Pia Castriota), Antonio Castrignanò, Elisabetta Guido, Fabio Miani - Grafica a cura di Ugo Stomeo

“Il cielo in una stanza” nella versione di Giorgia apre questa quarta e ultima playlist che si muove tra jazz, swing, blues e world music dedicata agli artisti che hanno partecipato all’iniziativa di OA Sport, OA Plus e MEI, “L’Italia in una stanza”, che ha raccolto 50 mila euro per la Protezione Civile in emergenza Coronavirus.

Il jazz made in Italy, quello invidiatoci da tutto il mondo, ci accompagna con il pianista Dado Moroni (“Flavio’s circle”) e la voce suadente di Elisabetta Guido (“Solo me”).

Ma non solo il jazz, anche il blues nostrano è apprezzato negli U.S.A., come dimostrato da Fabrizio Poggi qui con “Goin Down slow” insieme all’ambasciatore del blues Guy Davis.

E il viaggio intorno al mondo continua con la tradizione rivisitata di Antonio Castrignanò “Li culuri te la terra”, il violino magnetico di H.E.R. (“Il mio nome”), la bossanova di Sara Sophie Ramponi (“La Goccia”), il fascino folk acustico della band Sleepwalker’s station (“Giorni sul lago”), il rock dal respiro internazionale di Natan Rondelli (“Dot in the sky”), le suggestioni dark di Fabrizio Tavernelli (“Lune cinesi”), l’impronta tenorile di Matteo Macchioni (“Ora che ci sei”), la visione ispirata da “Rembrandt” del Senhor MuTrio e la Sicilia cantautorale di Marian Trapassi (“Cosa ti aspetti”) e Fabio Abate (“Senza farsi male”).

Altre pagine, molto recenti sono invece quelle dei Jalisse con il gruppo metal Teodasia (“Non aver paura di chiamarlo amore”) e di Antonio Maggio con Gessica Notaro nella cruda “La faccia e il cuore”, brano importante contro la violenza sulle donne.

Si passa poi alle coinvolgenti e potenti canzoni di Franz Campi (“La nave va”), dei Capabrò (“Sorriderò”) e di Marcondiro (“Limite ignoto”), da assaporare con grande trasporto!

Sono dediche a libri e librai, invece, quelle di Fabio Miani con il country-folk di “L’uomo dei libri” e di Zibba & Almalibre, che con la sua inconfondibile voce canta la poetica “Dove i sognatori son librai”.

La playlist si chiude con “Fuori la paura” dei mitici Nomadi con Paolo Belli e “Un cornetto e un cachet” di Renzo Arbore con l’ironica Nicky Nicolai e il pianista Dado Moroni (che abbiamo già incontrato ad apertura di playlist). 

Non poteva mancare, infine, Jay Kay, che dopo la performance stravagante per “L’Italia in una stanza” troviamo con la sua band Jamiroquai e la conturbante “Corner of the Earth”.

Buon ascolto!

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