Le folle di persone viste nel fine settimana, con migliaia di persone che hanno riempito le vie dello shopping da Milano a Roma passando per Torino, Bologna e Firenze, hanno messo in allarme il governo, che ora sta valutando nuove e più rigide restrizioni da imporre nei giorni festivi e prefestivi. Non è escluso dunque che scatti una sorta di zona rossa nazionale, con negozi, bar e ristoranti chiusi a Natale, per scongiurare il pericolo di una terza ondata di contagi. Decisivo sarà in tal senso l’incontro previsto oggi tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i capi delegazione, i ministri e il Cts per discutere della situazione e per prendere una decisione sulla base dei dati degli ultimi giorni ma anche delle immagini che nelle ultime ore hanno fatto rialzare il livello di allerta.

Ad ammonire chi ha affollato nel weekend le città di tutta Italia alla ricerca dei regali natalizi o anche solo per gustare un aperitivo o un pranzo al ristorante, tutte attività peraltro lecite essendo diventate zone gialle tutte le Regioni, si è fatto avanti anche il commissario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri: “Si vedono le immagini dei centri con insopportabili assembramenti di persone, dobbiamo fare ogni sforzo e sacrificio perché quanto successo questa estate non succeda più”, ha detto Arcuri. Parole a cui fanno eco quelle del consigliere del ministro della Salute Walter Ricciardi che parla di “follia collettiva”. “Qui la zona gialla è interpretata come se fosse verde – ha aggiunto Ricciardi – È ancora in corso la seconda, visto che non stiamo appiattendo la curva dei contagi. A gennaio potremmo vederla rialzare la testa. Fa bene la Germania ad approfittare dei giorni di festa per prendere provvedimenti restrittivi. A febbraio o marzo, così, ripartirà come una locomotiva”.

Dopo aver visto le immagini anche di una Torino affollata è arrivato il duro commento del governatore del Piemonte, Alberto Cirio: “Noi dobbiamo mantenere rigore e attenzione altissima, perché non possiamo sprecare questa opportunità. Se noi ripetiamo in queste vacanze natalizie gli errori fatti nell’estate, vuol dire che non abbiamo capito nulla”.

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Crediti foto: LaPresse


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